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COMUNISMO, ADDIO?

Testo e regia di Stefania Porrino, Primo Premio Donne e Teatro 2007

23/10/2017, 14:42
I protagonisti dello spettacolo

L’azione si svolge durante una piacevole crociera sul fiume Dniepr, in Ucraina.
L’incontro-scontro con alcuni turisti, prototipi di una destra qualunquista e convenzionale, si trasforma per la protagonista, Stefania (interpretata da Evelina Nazzari), in un’occasione per ricordare e rivedere, con gli occhi disincantati di adulta, tutta la propria formazione politica di sinistra: dagli anni della adolescenza, vissuti con passione nel liceo romano “Giulio Cesare”, attraverso il periodo della delusione e del distacco dall’impegno politico, fino al recupero del senso più profondo della militanza giovanile e dei valori – sempre validi – che avevano determinato le scelte iniziali.

Alla storia della protagonista si intreccia quella di una guida turistica di origine tartara, Lidija (interpretata da Nunzia Greco), che con la sua esperienza diretta di vittima staliniana, offre spunti dialettici alle riflessioni finali di Stefania: davvero dobbiamo dire definitivamente addio al comunismo?…
I tre turisti che hanno la funzione di sollecitare l’amarcord politico della protagonista sono impersonati da Giulio Farnese, Alessandro Pala e Carla Kaamini Carretti.

Lo spettacolo si avvale anche di elementi multimediali: Giuseppe Pestillo, alla chitarra, farà rivivere le canzoni degli anni ’70 mentre le immagini video di Valerio Ziccanu Chessa daranno vita ai ricordi delle due protagoniste.

Il testo, pubblicato in Donne e Teatro 2007, Edizioni Borgia, Roma, 2007 e nella Collana Teatro Italiano Contemporaneo a cura della SIAD, Bulzoni, Roma, 2008, ha ricevuto il Primo Premio Donne e Teatro 2007 con la seguente motivazione della Giuria presieduta da Franca Angelini: il tema, noto al nostro cinema, ma inedito nella drammaturgia italiana, è trattato con grande leggerezza e senza eccessi di sovraccarichi narrativi. Agili i dialoghi, notevoli le psicologie dei personaggi. Copione di ampio respiro.”

A dieci anni dalla pubblicazione, lo spettacolo va in scena, al Teatro di Documenti, a Roma, in occasione di un importante anniversario: i 100 anni dalla Rivoluzione russa, un evento che, con le sue ombre e le sue luci, è stato uno dei fattori principali della storia del Novecento e con il quale, se si vuole immaginare e costruire un nuovo progetto politico per un futuro più giusto e solidale, è necessario fare i conti ancora oggi, pur con lo sguardo distaccato ed equanime che la distanza storica consente.

 

Roma, Teatro di Documenti, dal 26 al 29 Ottobre, dal 2 al 5 Novembre' 17

Teatro di Documenti
Via Nicola Zabaglia,42
00155 Roma
Te. 06.5744034 - 335.272030
promozione@teatrodidocumenti.it
Tel. 338.2658709

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