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“PREMIO INTERNAZIONALE TACITA MUTA PER LE MINORANZE LINGUISTICHE” A NICOLA TANDA (IN MEMORIA)

04/06/2026, 12:32

Sabato 7 giugno presso la sala Italia dell’UnAr- Unione delle Associazioni culturali di Roma, il Premio Internazionale “Tacita Muta” per le minoranze linguistiche, sarà conferito a Nicola Tanda, a dieci anni dalla sua scomparsa avvenuta a Londra il 4 giugno 2016.
Il “Tacita Muta” è promosso dall'Associazione Internazionale Critici Letterari (AICL), presieduta da Neria De Giovanni,  dall’Associazione Il Gremio dei sardi di Roma presieduta da Antonio Maria Masia, dall’Associazione Salpare e dalla Fondazione V.P. Sardinia.
Nicola Tanda, fu presidente onorario della giuria del Premio Ozieri , sempre attivo protagonista di altri importanti Premi letterari in Sardegna, punto di riferimento per tante generazioni di poeti e scrittori sardi. Presiedeva il Centro di studi filologici sardi nato nel 1980 e ne ha diretto la collana, che continua a pubblicare le edizioni critiche delle opere degli scrittori sardi. Dirigeva inoltre la collana di letteratura sarda plurilingue “La biblioteca di Babele”, che ha scoperto progressivamente autori non sempre noti. Dal 1997 faceva parte del Consiglio direttivo nazionale dell’Associazione Internazionale per gli Studi di Lingua e Letteratura Italiana. È stato professore di Letteratura italiana e di Filologia sarda presso l’Università di Sassari. Tra le sue innumerevoli opere, ricordiamo: Dal mito dell’isola all’isola del mito. Deledda e dintorni, Roma, Bulzoni, 1992; Un’odissea de rimas nobas: Verso la letteratura degli italiani, Cagliari, Cuec 2003.
Il Premio Tacita Muta  è un importante riconoscimento culturale dedicato alla tutela e alla valorizzazione delle minoranze linguistiche e delle lingue madri,  quelle parlate definite storicamente "lingue tagliate" o relegate ai margini dalle culture dominanti.
E’ istituito nel nome della divinità romana Tacita Muta, la cui ricorrenza nel mondo latino cadeva lo stesso giorno che l’UNESCO  ha consacrato come Giornata mondiale della Lingua madre e su cui Neria De Giovanni, ideatrice del Premio,  ha scritto il  volume “Tacita Muta, la dea del silenzio” (Nemapress, 2018).
  Dopo la prima segnalazione per la professoressa  Eva Martha Eckkrammer per le minoranze linguistiche caraibiche, le precedenti edizioni del Premio sono state assegnate a: Piero Marras per la lingua sarda; Silvia Piacentini e Caterina Fiorentini per la lingua friulana; Rut Bernardi per la minoranza della lingua ladina; Marisa Margherita, per la cultura italo-albanese, Antonello Colledanchise per il catalano-algherese.
Il Premio verrà consegnato ai figli di Nicola Tanda, Paola e Ugo, presenti alla cerimonia, che avverrà nell’ambito del convegno “Lingue e letterature degli italiani. Ricordando Nicola Tanda”, introduzione e coordinamento di Antonio Maria Masia e Neria De Giovanni. Relatori: Dino Manca, Università di Sassari, Franco Brevini, Università di Bergamo, testimonianze di Luigi Guiso, EIEF, Paola Tanda, letture di Clara Farina, video con Nicola Tanda che legge una poesia di Antonino Mura Ena.

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