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L'INCONOSCIUTA (NEMAPRESS) Di M.G. MARION CORRADI AL CIF DI GENOVA

26/10/2022, 17:49

Alcuni commenti a caldo dopo la presentazione del libro di M.G.Corradi "L'inconosciuta" (Nemapress Edizioni) nella sede del CIF- Centro Italiano femminile di Genova.

Quello che ti incuriosisce è, fin dall' inizio, il titolo.
Perché “L'inconosciuta” e non “La sconosciuta”? Inconosciuta: una parola che sa di antico ma anche di mistero e che ti coinvolge e ti trascina in una lettura appassionata. Ognuno di noi in fondo, resta non conosciuto anche a se stesso. “Conosci te stesso” era scritto sul frontone del tempio di Delfi ed era ripetuto da Socrate ai discepoli. E’ la domanda fondamentale che rimane: Chi sono? Chi siamo? La ricerca delle proprie origini per essere ri­-conosciuta è uno dei fili conduttori della trama complessa che ha come protagonista Lisistrata : un intersecarsi di storie di donne, di amori e di odi ,di segreti, di bisbigli e di silenzi. Sullo sfondo i quartieri del centro storico di una Genova che non c'è più anche se ancora ne restano le tracce nelle vecchie botteghe e in qualche accanito abitante. Un inno alla forza  nel bene e nel male, delle donne , a quella potenza generativa che non si arrende anche di fronte al dolore e alla morte ma ricerca con ostinazione un senso alla vita. Temi che risentono di una cultura classica anche nello stile: il Coro, infatti, come nella tragedia greca, partecipa alle vicende. Dopo una prima lettura oltre la voglia di rileggerlo, ti resta il senso di una tensione estetica ed etica insieme. Voglia di ricostruire quel villaggio che l'individualismo solitario di oggi va distruggendo e che rimane il sogno di un 'infanzia ancora ricca di speranza. (Maria Rosa Biggi)

 

I misteri della vicenda ti spingono a divorare le pagine una dietro l’altra, la poesia che lega e avvolge queste figure di donne ti fa tornare indietro e gustare ogni dettaglio. (Luisa Castello)
 

La trama è avvincente e ricca di colpi di scena che mantengono alta l’attenzione. I vissuti dei personaggi sono approfonditi e descritti con ottima capacità introspettiva, maturità personale e una attenta lettura psicologica quasi professionale o conseguente ad esperienze di crescita umana e approfondimenti della psicologia moderna in particolare quella junghiana e quella archetipica di Hillman. La storia, personalmente, mi ha suscitato molteplici riflessioni ed emozioni. (Angela Marciò)
 

Le profondità luminose e oscure dell’animo umano sono scandagliate con semplicità disarmante. (Cristina Costi)

 

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