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“CAGLIARI E STAMPACE” (GIA EDITRICE) DI ANTONELLO ANGIONI VINCE IL PREMIO ALZIATOR

28/12/2020, 17:06

Il Premio Alziator nell’anno della pandemia si è presentato in edizione virtuale.
Trasferito sulle pagine social della Fondazione Alziator il cartellone di un’annata particolarmente intensa che, tra premiazione, incontri con celebri autori di fama nazionale e eventi delle sezioni musica, cinema e pittura, ha messo la città di Cagliari in primo piano grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari e della Regione Sarda.

 

La quattordicesima edizione del Premio intitolato alla memoria dell’illustre scrittore, giornalista e studioso cagliaritano, che, nel corso di poco più di quasi tre lustri di storia, è diventato uno degli eventi letterari di maggior prestigio a livello regionale, è partito il 24 dicembre con l’atteso appuntamento dedicato agli scrittori sardi e la consegna del premio per il miglior libro sul capoluogo sardo.
 

L’evento inaugurale ha visto tra i protagonisti Antonello Angioni avvocato e scrittore prolifico, Pietro Picciau per molti anni capocronista dell’Unione Sarda e oggi scrittore a tempo pieno e docente universitario, Tonino Oppes una lunga carriera alla Rai come caporedattore della testata giornalistica regionale e autore di numerosi volumi di successo, Giuseppe Luigi Nonnis, storico preside e profondo conoscitore di Cagliari e della sua storia, Alberto Monteverde esperto della grande guerra e collaboratore della pagina sui caduti sardi coordinata da Bepi Anziani e Matteo Floris giovane scrittore al suo debutto letterario.
I protagonisti dialogheranno con Maurizio Porcelli, direttore e fondatore del Premio nato nel 2007 grazie al Comune di Cagliari e all’impegno della figlia di Alziator, Cristiana presidente onoraria, che assieme alla scienziata Nereide Rudas, diedero impulso alle attività per portare avanti la manifestazione negli anni.

Dal 25 al 28 dicembre quattro grandi autori di fama nazionale a cominciare da Magdi Cristiano Allam col suo ultimo libro Stop Islam.
A seguire il 26 Antonio Padellaro, fondatore e presidente del Fatto Quotidiano, con “La strage e il miracolo, 23 gennaio 1994. La mafia all'olimpico” edito da Paper First.
Stefano Zecchi e il suo nuovo lavoro uscito il mese scorso per Mondadori “ANIME NASCOSTE, Romanzo di una gioventù incendiata. L’altro Sessantotto” in programma il 27, mentre il 28 chiude il ciclo delle interviste da remoto Ferruccio De Bortoli, storico direttore del Corriere della Sera con “Le cose che non ci diciamo (fino in fondo)” edito da Garzanti.

Per la sezione del Miglior Libro su Cagliari, un riconoscimento che vuole mettere in primo piano la città a e stimolare scrittori a visitare e a scrivere storie sul capoluogo, il premio è andato all’avvocato e scrittore Antonello Angioni
con il suo libro “Cagliari e Stampace: la storia, le storie” (GIA EDITRICE).Un tempo Cagliari era suddivisa in alta (Castello) e bassa con Stampace, Villanova e la Marina.

Ricostruire la storia e la memoria della città, partendo dai quartieri storici, è indispensabile per farla conoscere e tramandare il patrimonio culturale alle future generazioni. Questa è la mission dell’autore che ha realizzato il libro. E Giorgio Ariu, infaticabile editore e patron della GIA Editrice, porta da svariati decenni la Sardegna all’attenzione internazionale. 

 

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