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E’ USCITA LA RACCOLTA DI POESIE “I DINTORNI DELLA VITA, CONVERSAZIONI CON THANATOS ” DI NAZARIO PARDINI

14/01/2020, 11:47

Nazario Pardini ha al suo attivo molte raccolte di poesia. È un personaggio, noto, da decenni nel campo della scrittura. Sulla sua produzione hanno scritto i più qualificati critici letterari.
 

Dalla prefazione al volume “I dintorni della vita” di Floriano Romboli : “anche il lettore frettoloso è in grado di constatare la centralità del tema della natura nell’opera poetica di Nazario Pardini, ormai davvero ricca di testi.
Le raccolte più recenti confermano, all’interno di una ricerca artistico-letteraria contraddistinta da forti elementi di continuità ideale e formale-stilistica, tale rilievo primario, non certo limitabile alla semplice frequenza quantitativa bensì qualitativamente prezioso nella sua dimensione privilegiata di espressione oggettivata degli stati interiori, àmbito della manifestazione concreta e coinvolgente delle differenti situazioni etico-sentimentali, nonché momento dell’esplicitazione commossa e meditata di una coerente concezione della realtà.

 

Questa nel discorso lirico pardiniano appare, fin dagli esordi, percorsa da un’intima dinamica energetica, da un élan espansivo, teso a prorompere e dilagare, insofferente di argini, ostacoli, limiti di sorta.

Tale idea si obiettiva, ad esempio, nella potente rappresentazione della piena di un fiume: “Piove a dirotto stamani, ed il Serchio / gonfia il suo letto; è già nelle golene, / tra gli alberi che invocano l’aiuto / frusciando malinconici richiami / col loro ciuffo sopra alla corrente; / niente risparmia l’acqua inferocita, / tutto porta con sé, alla deriva. / Qui dall’argine l’occhio si spaventa / a mirare la potenza che sprigiona: / le barche sradicate dai pontili / corrono in grembo al grosso defluire, / e ciottoli, tronchi, tavole, e ferraglie / si rincorrono in gara verso il mare...” (La piena del Serchio da I dintorni della solitudine, 2019). Dinanzi al moto imperioso della vitalità naturale il primo atteggiamento dell’autore consiste nell’abbandono positivo, in un acuto desiderio di immedesimazione, in un bisogno di fusione panica e disindividualizzante: “… Odori di salmastro e d’acqua smossa, / di erbe trascinate contro voglia, / mi invadono narici. E mi confondo / con tutto quel fracasso naturale: / divento un ramoscello in mezzo al mare.” (ivi, corsivi miei, come in seguito).

Ho citato da I dintorni della solitudine (2019), la silloge che avvia un percorso ideativo proseguito con I dintorni dell’amore ricordando Catullo e I dintorni della vita, libri pubblicati in questo stesso anno, a comporre un’interessante trilogia” e pubblicati tutti e tre da Guido Miano editore."

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