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“…ALLE PENDICI DEI VERSI” DI PIETRO PANCAMO

08/08/2014, 10:28

Pubblichiamo alcune liriche di Pietro Pancamo tratte dall’ancora inedita silloge in cinque parti “Gli intercalari del silenzio” .

Pancani coordina il portale «L(’)abile traccia» . Attualmente è redattore sia del mensile digitale «Il Cofanetto Magico» (diretto da Maria Cristina Giongo, giornalista che scrive per il Gruppo Rizzoli) sia del blog letterario «Viadellebelledonne», uno fra i più seguiti in Italia.
Su «EffettoTre» (mensile autonomo d’informazione che tre delegati della Rappresentanza Militare hanno appositamente ideato per il personale della Regione Carabinieri Sicilia) è titolare della rubrica “Effetto... Letteratura”.
Nel 2012, la Rete Uno della radio nazionale della Svizzera italiana gli ha dedicato una puntata del programma «Poemondo».
Recensioni a sua firma sono uscite nel sito della rivista «L’Indice dei libri del mese» e in quello dell’edizione fiorentina del «Corriere della Sera».
Fra le riviste da cui è stato recensito –o su cui ha pubblicato (talora in inglese) poesie, articoli o racconti– figurano, tra le altre,  «Poesia» (Crocetti Editore), «Poesia» (blog del canale televisivo Rai News), «Gradiva», «Atelier», «La Mosca di Milano», «Tuttolibri» (inserto de «La Stampa»), «La poesia e lo spirito»,  «El Ghibli», «Corpo12», «FantasyMagazine» (testata giornalistica del gruppo editoriale DelosBooks, fondato nel 2003 da un dirigente della Mondadori), «Filling Station» (quadrimestrale canadese) e «Snow Monkey» (periodico statunitense).

Di  Pietro Pancamo da “Gli Intercalari del silenzio” ecco Filosofia e Verande d’azzurro

 

FILOSOFIA


Parole e frasi sono gli intercalari del silenzio
che smette, ogni tanto,
di pronunciare il vuoto.

Allora qualche indizio di materia
deforma l’aria,
descrivendo le pause del nulla
prima che il silenzio
si richiuda.
(Le mani s’infrangono
contro un gesto incompiuto)

 

VERANDE D’AZZURRO

 

I

Un laghetto di fumo nel cuore… Processioni di frasi lasciano calzature d’intelligenza
prima di entrare nella moschea delle bocche.

II

I profumi sorridono tra le maschere di foglie. E lettere serpentine
indossano pastrani di luce.

 

III

Un gregge di bagliori
alle pendici dei versi
nasconde l’Ulisse della mia ispirazione…

Canicola di gioia, tanfo d’allegria
negli sguardi ciclopici del solo occhio giornaliero. Spranghe di felicità
negli acuti del sole
e, fra verande d’azzurro, spaventapasseri di poesia

 

IV

Tachicardia di vento nei vestiti: il vento, cuore del cielo…
Le nuvole sembrano covoni di luce, capanne di fieno
intorno al pagliaio del sole. Nel raspo degli alberi
festoni d’aria, e gli occhi sono brandelli di nostalgia tra festuche di tempo allegro.
Stelle filanti d’erba, pendii agitati fra la bonaccia della pianura…

V

Terra diroccata e baracche di collina. Villaggi di sole.

Dal lievito nullo di rocce azzime,
paesini salgono
pioli di luce.

 

 

 

 

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