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ASSAGGIO n.5. Giovanni Cocco, "Il bacio dell’Assunta", Milano, Feltrinelli, 2014.

06/08/2014, 10:43
Sergio Ruschena by Spazio Visivo - Roma

Mentre scendeva i gradini dell’altare, il suo sguardo, attratto da qualcosa che nemmeno nei giorni seguenti avrebbe saputo spiegare, si spostò in direzione della nicchia in cui era custodita la statua della Madonna del Carmine. La Madonnina, come erano soliti chiamarla i fedeli.
La nicchia era piena di vetri, l’intelaiatura metallica dello sportello divelta. Il tabernacolo era vuoto. La persona che si era introdotta nella chiesa si era portata via la statua della Madonnina.
        …
E così il Posca si era seduto di fronte all’Arcangelo. Insieme avevano divorato due piatti a testa di polenta affogata nel burro e nell’olio bollente. Il profumo dei formaggi sciolti all’interno – asiago, bitto e semuda di Bellagio – aveva invaso il cucinino per la gioia della donna, compiaciuta nel vedere come gli uomini apprezzassero i suoi manicaretti.

La trattoria del Giuanìn era un posto davvero sui generis.
Collocata sopra l’abitato di Ossuccio, dominava la Zoca de l’Oli e vi si giungeva solo a piedi, dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio delle scuole. Una seire di viuzze tortuose, con le porte delle case che davano direttamente sulla strada, e poi una salita. Una volta in cima, dall’ingresso, la vista sul Golfo di Spurano.

I coniugi Salviati prendevano il traghetto a Bellagio tutte le domeniche mattina.
Si svegliavano alle sette, riempivano le ciotole dei gatti e indossavano il vestito della festa. A quel punto, dopo aver controllato che la porta di casa fosse stata ben chiusa – con i tempi che correvano non si poteva mai sapere -, scendevano a braccetto per la scalinata di salita Mella. Dopo una breve sosta in piazza Mazzini, giusto per vedere in che direzione tiravano le nuvole, si dirigevano verso il Caffè Rossi e lì, immancabilmente,ordinavano caffè per lui e cappuccino e una pasta con fragole per lei.

Morbidi scorci lacustri e invitanti  aromi culinari ci attraggono in una provincia lariana, quieta e sonnacchiosa solo all’apparenza, alla ricerca  della statua della Madonnina del Carmine, oggetto di un furto sacrilego. Una galleria di personaggi antichi, e ancora straordinariamente attuali, abita una storia intrigante dal ritmo pigro. Proprio come una vacanza al lago.

 

Annamaria Torroncelli
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