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ASSAGGIO n.3: Maurizio de Giovanni, In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi, Torino, Einaudi, 2014.

30/06/2014, 20:13
Sergio Ruschena by Spazio Visivo - Roma

Cade, il professore.
Cade, e mentre cade allarga le braccia, come se volesse cingere la rovente notte d’estate che lo accoglie.

          …
L’amore è un fatto fisico. E lei era innamorata.
….
Sono pochi i giorni del caldo, quello vero ma in quei pochi giorni l’atmosfera cambia, e la città diventa un altro posto. Ha il sapore del ghiaccio e l’odore del mare, ma può anche avere il nero colore della morte.

 

Il caldo, quello vero, viene dall’inferno.
         …
Me l’avevi giurato, che non mi avresti lasciato mai. Te lo ricordi quando me l’hai detto la prima volta? No? Me lo ricordo io. Stavamo a Posillipo, su quella spiaggetta stretta. Faceva caldo, come a mo’. Caldo assai. Ma chi lo sentiva, il caldo e il freddo, quando eravamo insieme?

 

E ci stava la luna, quella sera. Io vengo da una famiglia di pescatori e lo so, quando ci sta la luna. Quando costruisce quella strada d’argento in mezzo al mare, e le luci della città sembrano stelle cadute sulla terra, e non fa niente perché tanto in cielo ce ne stanno tante e tante. Quella sera, Rosine’, ci stavamo solo io e te, sulla spiaggia. Io me li ricordo a uno a uno i nostri baci. Il cuore mi sbatteva in petto come le finestre quando c’è il vento, come le onde sul fianco delle barche, tum tum tum. Te lo ricordi, Rosine’? Certo, che te lo ricordi. Tenevi tredici anni, tu. E quattordici io.

Notte.
Notte infinita. Notte senza luce.
Notte per i morti, notte per i fantasmi.
Notte senza vita.

Ogni cosa è collegata a un’altra, Raffaele. Come una collana di perle. Ogni singolo evento, tutto quello che succede, ha una radice, un motivo che può andare indietro anche di molti anni, come hai sentito adesso.

Ricciardi, un uomo dalle doti investigative straordinarie. Due  misteriosi  occhi verdi e un’anima tormentata. Innamorarsi di lui non può che essere complesso.

Maione, il fido brigadiere, dal cuore grande. Vive la compassione come il suo commissario, e dinanzi al dolore non volta mai la faccia dall’altra parte.

Un delitto, una storia torbida e dolente maturata nell’ambiente accademico.

Una città unica, Napoli. Nella luce morbida degli anni ’30, nella sua immutabile, dolente e amara allegria.
 

Annamaria Torroncelli
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