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Il GRANDE CANALE DELLA PACE, ARTISTI A ROMA CONTRO LA GUERRA

Arte Contemporanea/Fotografia/Humor Grafico/Eventi Villa Pamphilj,Villino Corsini – Roma 20 novembre 20 dicembre 2015

18/12/2015, 13:42

“Panta rei, tutto scorre e si rinnova incessantemente. L’energia umana fluisce nell’arte e per l’arte. E’ arte essa stessa. Un’arte che si naviga, si cavalca e si scavalca, gettando ponti che uniscono culture lontane e diversi  linguaggi. Energia è arte, pulsione vitale e strumento universale contro la guerra. Il Grande Canale della Pace”.

Ideato da Multiolistica,Il Grande Canale della Pace” è un progetto internazionale, che ha lo scopo di dare voce all’arte di tutto il mondo contro la guerra.
L’iniziativa è nata a maggio a Venezia, il Canal Grande  dell’arte universale, con una mostra, curata da Gregorio Rossi,  allestita a Palazzo Bollani,  con artisti di varie  nazionalità,  con il preciso intento di rappresentare, attraverso le loro opere, quella che si può definire una  marcia della Pace.

Ora la manifestazione, Arte Contemporanea/Fotografia/Humor Grafico/Eventi, avvalendosi della stessa curatela,  si è spostata per una seconda tappa a ROMA,  ( 20 novembre/  20 dicembre), a Villa Pamphilj, negli spazi espositivi di Villino Corsini, esattamente con i medesimi intendimenti ma forse con maggiore determinazione perché molti autori hanno voluto continuare a lanciare questo forte e nobile messaggio. Intorno ad essi si sono aggiunti nuovi e importanti nomi inclusi numerosi umoristi di tutto il mondo che, con le loro vignette, piene di arguta ironia, propongono una realtà attuale dove la colomba, simbolo di pace, si trova in drammatica difficoltà in questo travagliato periodo storico.

Un  ulteriore importante contributo alla manifestazione è costituito da una sezione fotografica di Omar Kheiraoui, dove le immagini che ritraggono personaggi di varie parti del pianeta, per il loro stesso allestimento, danno la sensazione di vite appese ad un filo. La fotografia inizia a comparire in questo nuovo appuntamento, anche con la partecipazione di Alessandro Ostini. Tra i numerosi artisti partecipanti, tutti meritevoli per qualità artistica ed impegno morale,spicca la continuità alla partecipazione del Premio Nobel Dario Fo  nonché l’intervista che il  figlio Jacopo ha rilasciato a RadioKaos.

L’idea prima ed il filo conduttore di questa iniziativa derivano dal fatto che l’arte è stato il primo linguaggio dell’uomo, un linguaggio universale che non ha bisogno d’interpreti e proprio per questo, idioma di pace tra la gente.

La manifetazione di Roma, che si avvale del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è una evoluzione della prima tappa veneziana, in quanto contenitore di una successione di eventi, concerti, spettacoli, letture e laboratori per adulti e bambini. Un percorso all’insegna della cultura e dei diritti umani, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico e renderlo un attivo e partecipe messaggero di pace. 
Nello spazio espositivo, un intero pannello è dedicato ad opere di artisti scomparsi che sono stati in linea con il concetto della manifestazione; tra questi spiccano un raro acquerello del Premio Nobel per la Letteratura, Hermann Hess, Sebastian Matta e Renato Mambor.

All’ingresso della mostra siamo accolti da decine e decine di disegni di bambini sul tema della Pace, esposti su una installazione che ricrea una montagna rocciosa, disegni che nella  loro semplicità e bellezza in una qualche maniera si possono riallacciare a quelle pitture rupestri che, come scritto da Gregorio Rossi, sono il primo linguaggio dell’umanità e che sicuramente rappresentano lo spirito e l’animo dell’uomo fin dalla notte dei tempi. 


                                                                                                                      

Alessandra Bonanni/Gregorio Rossi
Foto (1)

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