Sabato, 05 Dicembre 2020 (S. Saba abate)

Sei in: Rubrica CoLibrì » FERNANDO BIRRI: NOVANT'ANNI DI MILITANZA DELL'IMMAGINE

  • mail

FERNANDO BIRRI: NOVANT'ANNI DI MILITANZA DELL'IMMAGINE

27/03/2015, 13:59
2014

Burattinaio e poeta. Attore e pittore. Cineasta precursore e visionario.  Educatore e pedagogo. Elargitore di esperienze che nel campo della cultura scritta e audiovisiva lo rendono unico. (dal programma del IX Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano- Cuba).

Il 13 marzo di questo anno Fernando  Birri  ha compiuto 90 anni, anzi 90 primavere, come piace dire a lui, e l’Ambasciata Argentina,  il Centro Sperimentale di Cinematografia, l’INCAA e l’ AAMOD hanno voluto celebrarlo organizzando l’evento ”Fernando Birri: 90 anni di militanza dell’immagine”  una rassegna dei suoi  film e documentari, tutti sottotitolati in italiano.

Sono amica di Fernando Birri  da oltre 30 anni,  insieme abbiamo realizzato molti programmi di successo e non abbiamo alcuna  intenzione di smettere.  Oggi, in omaggio alle sue 90 primavere, desidero farvi meglio conoscere -ed amare- questo raffinato intellettuale, attraverso  alcuni dei più significativi traguardi  della sua  vita eccezionale . Una vita dedicata al cinema, con la costante preoccupazione  di aiutare a formare individui, capaci di conoscere e sentire - partendo dalle proprie esperienze - gli spazi e le culture  dalle quali provengono.

Fernando Birri nasce il 13 marzo1925 a Santa Fe de la Vera Cruz (Argentina). In giovanissima età si dedica alla poesia pubblicando il libro”Orizzonte della Mano”; al teatro,  fondando e dirigendo, nel 1943, il “Retablillo de Maese Pedro”, un gruppo teatrale ambulante di burattini ; al cinema, costituendo il “Cineclub Santa  Fe”. Nel 1950 si trasferisce a Roma dove nel 1952 si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia  e con il direttore Mario Verdone, nello stesso anno gira “Immagini popolari siciliane sacre e profane”. Inizia a lavorare  come assistente di Carlo Lizzani, Vittorio De Sica, Cesare Zavattini  e Francesco Maselli. Nel 1951 dirige il suo primo documentario “Selinunte”. Tornato in Argentina, nella sua Santa Fe, nel 1958  fonda l’Instituto de Cinematografia de la Universidad del Litoral e gira la prima inchiesta di argomento sociale filmata in America Latina”Tire dié”, un documentario sulla vita nei quartieri poveri di Buenos Aires . Lancia il suo primo manifesto “Per un cinema nazionale, realista, critico e popolare” considerato più tardi il primo atto del “nuovo cinema latinoamericano”.  Con il suo primo film a soggetto è “Los inundados” del 1961, vince il premio Opera Prima alla XXIII Mostra del Cinema di Venezia. Nel 1963 è costretto a lasciare l’Argentina e le sue esperienze le raccoglie nel volume “La scuola documentarista di Santa Fe” considerato una esperienza-pilota, contro il sottosviluppo cinematografico in America Latina.

Nel 1979, al termine del lungo lavoro sul film sperimentale “Org”, lancia il suo Manifesto del coSmunismo o comunismo coSmico: “Per un cinema cosmico, delirante e lumpen”. All’inizio degli anni 80 i suoi interessi si concentrano di nuovo sul documentario come testimoniano i lungometraggi : Rafael Alberti (un ritratto del poeta ); Remitente Nicaragua (lettera al mondo) e Mi hijo el Che (un ritratto di famiglia).  Riprende l’attività didattica e fonda in Venezuela il Laboratorio Ambulante di Poeticas Cinematograficas   che poi dislocherà a Roma, Bilbao, Città del Messico, Managua, Bogotà, Medellin, Luanda, Maputo, Stoccolma, Goteborg e Buenos Aires. Nel 1986, con il suo grande amico Gabriel Garcia Marquez, fonda a Cuba, con il proposito tuttora esistente di promuovere e diffondere il nuovo cinema latinoamericano, La Fundacion del Nuevo Cine Latinoamericano  e  La  Escuela Internacional de Cine y TV  de Tres Mundos (America Latina  e i Caraibi, Africa e Asia ) che dirigerà fino al 1991. Nel 1988 realizza “Un Signore molto vecchio con delle ali enormi” film tratto da un racconto di Gabriel Garcia Marquez con il quale ha scritto anche la sceneggiatura .

Nel 1999 ha dato vita alla Fundacion Fernando Birri de Artes Multimediales , con sede a Santa Fe, dedicata alla formazione di giovani artisti nel campo audiovisivo. 

Nel 2011 ha ideato e diretto il suo ultimo film “El Fausto criollo”, una tragicommedia musicale e grottesca, liberamente tratta dal poema di Estanislao del Campo (1866) un classico della letteratura gauchesca  argentina.

Il suo “Poema sotto forma di scheda filmografica” è uno dei punti più alti della sua attività di teorico, saggista e docente cinematografico. E’ stato membro della giuria di numerosi festival internazionali. E’ autore di molti libri di poesia editi e inediti . Ha ricevuto e continua a ricevere numerosi riconoscimenti e onori internazionali per “Una vita per il cinema” (USA, Brasile, Argentina, Cuba, Germania etc. )

“Affascinante e arguto, burattinaio, poeta, pittore, attore ….ma soprattutto amico; Fernando Birri è un personaggio fantastico, un grande mago affabulatore: avvicinatevi alla sua arte e ne rimarrete irrimediabilmente sedotti”.

 

La foto: " FERNANDO  BIRRI, grande papà del Nuovo Cinema Latinoamericano" Gabriel Garcia Marquez

 

 

Alessandra Bonanni
Foto (1)

Media

stilefashion
viverecongusto
terraecuore

Apri un portale

Newsletter



Lavora con noi

Contatti

redazione@portaleletterario.net

facebook twitter