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CONSUELO DE SAINT-EXUPERY -LA ROSA DEL PICCOLO PRINCIPE
14/11/2014, 09:11
Chi non conosce Antoine de Saint-Exupéry e chi non ha letto almeno una volta “Il Piccolo Principe” questo capolavoro della letteratura infantile che si rivolge a piccoli e grandi, anzi “ a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più” come dichiara nella dedica il suo autore…
Ma io non vi parlerò di questo eroe dell’aviazione francese, che scrisse questa favola irresistibile e dopo poco scomparve, letteralmente, in una missione di guerra. Vi parlerò invece di una storia d’amore turbolenta e leggendaria, quella tra Consuelo e “Tonio”.
Voglio farvi scoprire un lato della personalità di Saint-Exupéry attraverso Consuelo, la sua sposa, che rimarrà per tutta la vita la musa di Antoine, malgrado il loro rapporto drammatico e nevrotico, pieno di ansie, paure e gelosie. La loro storia d’amore ci invita ad una rinnovata lettura dell’affascinate autore riconoscendogli tutta la grandezza ma anche tutta la sua debolezza umana.
Consuelo Suncin Sandoval nasce il 10 aprile 1901 in America Centrale, ad Armenia, una piccola città di El Salvador. Frequenta gli studi d’arte a San Francisco, all’Università del Messico e all’Accademia delle Belle Arti di San Fernando. Negli anni 20 si trasferisce a Parigi in piena “Belle Epoque”. Il grande scrittore colombiano German Arciniegas, racconta di lei :”tra la prima e l’ultima guerra mondiale, tutti parlavano di Consuelo come di un piccolo vulcano di El Salvador che gettava il suo fuoco sui tetti di Parigi”. Scrittrice, pittrice, è stata intima amica di Maeterlink, D’Annunzio, Verlaine, Oscar Wilde, André Breton, André Gide, Picasso, Salvador Dalì, Mirò.
Rimasta vedova, in giovane età, dello scrittore e giornalista Enrique Gomez Carrillo, nel 1929, su invito del Presidente della Repubblica Argentina, si reca a Buenos Aires dove conosce il conte de Saint-Exupéry. L’incontro è esplosivo, Antoine è sedotto dalla bellezza e dalla personalità focosa di Consuelo e le chiede la mano sul campo di aviazione, nel corso del battesimo dell’aria. Consuelo viene colpita dalla tenerezza e dalla goffaggine di Antoine.
Di ritorno in Francia, in un battibaleno, la coppia convolerà a nozze nell’aprile del 1931. La piccola Consuelo capì presto quale sarebbe stata la sua vita accanto ad uno scrittore così volubile. Una vita tumultuosa, piena di instabilità e regressioni. Una vita piena di viaggi e di cambiamenti. Consuelo dovrà sempre adattarsi alla volontà capricciosa e imprevedibile di “Tonio”, un uomo estremamente fragile, incapace di stare in mezzo agli uomini, che dà il meglio di sé quando si trova a bordo di un aereo, al posto di pilotaggio. La coraggiosa Consuelo resterà per tutta la vita accanto ad Antoine, un uomo egoista che non si rassegna a perderla e la obbliga a restare sempre vicina a sé malgrado le sue numerose relazioni amorose. Nel 1944, dopo la scomparsa di suo marito, che aveva appena pubblicato a New York il suo capolavoro “Il Piccolo Principe”, nel quale Antoine rappresenta la sua donna sotto forma della “Rosa”, Consuelo rimane a New York continuando ad aspettare il suo ritorno, scrivendogli delle lettere tutte le domeniche. Nel 1945, alla fine della guerra, lascia gli Stati Uniti per installarsi in Francia dove vive a Parigi e a Grasse affermando la sua carriera di scultrice e pittrice, trascorrendo anche molto tempo a perpetuare la memoria di suo marito. Consuelo con l’energia potente e vitale che ha sempre accompagnato la sua infanzia attraversata da sogni e fantasie, aveva dentro di sé la naturalezza , violenta, eccessiva e barocca dei grandi narratori del suo Continente latinoamericano. Antoine de Saint-Exupéri ne era incantato e nei momenti di pace e di felicità le faceva raccontare storie e leggende di El Salvador con le sue terre bruciate e i suoi vulcani. Le chiedeva: “raccontami la storia delle pecore..disegnami”e Consuelo raccontava e disegnava. Saint-Exupéry le diceva “ quando sono tra le stelle e vedo una luce in lontananza che non so se è una stella o una lampada che mi manda segnali dalla terra, mi dico che è la mia piccola Consuelo che mi chiama per raccontarmi storie, e allora mi dirigo subito verso quel punto di luce..”.
A questa attitudine immaginativa e a questa forza vitale, Consuelo fa ricorso per non farsi sopraffare dall’amarezza e dalla disperazione dopo la morte del suo Antoine. E così scrive tutto di un fiato i suoi ricordi. L’incontro a Buenos Aires, le nozze, la vita da sposata, le difficoltà esistenziali, le infedeltà, la tenerezza, i suoi cambiamenti e le altre donne..1946-1979 tutta la sua vita con Antoine de Saint-Exupery. Consuelo scrive come parla, con una grazia esuberante, registra i suoi ricordi lasciandoci in eredità anche la sua voce. Consuelo Suncin Sandoval contessa de Saint-Exupéry, muore a Grass nel maggio del 1979 e questo manoscritto fu ritrovato nel 1993 da José Martinez Fructuoso che per molti anni, fu a fianco di Consuelo occupandosi di tutte le sue necessità, divenendo, alla sua morte, suo erede universale. Con il titolo “Memorie della Rosa” il manoscritto fu pubblicato per la prima volta in Francia solo nel 2000, a 20 anni dalla morte di Consuelo e a 100 anni dalla nascita di Antoine quando José Martinez Fructuoso ritenne che era arrivato il momento di dare a Consuelo il giusto posto sempre a fianco di chi lasciò scritto che aveva edificato la sua vita sopra questo amore.
Nel 2003 ho conosciuto José Martinez Fructuoso e con lui ho organizzato e allestito una bellissima mostra nella quale ho cercato di ricreare, attraverso, lettere, vestiti, oggetti della vita quotidiana, la storia di una esistenza straordinaria
“ Non apro mai senza tremare i dossiers e i cofanetti dove sono raccolte le lettere di mio marito, i suoi disegni, i suoi telegrammi. Questi messaggi carichi di tenerezza vivente e di segreti portano l’odore tragico e meraviglioso del mio passato. Questi fogli ingialliti, stellati di alti fiori e di piccoli principi sono i testimoni fedeli di questa fortuna perduta, della quale misuro ogni anno di più la grazia ed i privilegi. Questi segni, queste lettere tra le carte blu dei telegrammi, parlano con la sua voce. Ne ritrovo ancora oggi le carezze, lo splendore e le inflessioni. Questa voce che sapeva mescolare come nessun’altra il segreto magico dell’infanzia con il grande sogno alato degli uomini. Ed è perché ancora oggi, ai quattro angoli del mondo, i bambini e gli uomini si meravigliano dei sogni e delle musiche di Saint Exupéry che io mi rassegno a rivelare delle briciole di questo tesoro. Quando questi messaggi mi furono rivolti, venti anni fa, erano di mia esclusiva proprietà. Oggi appartengono a tutti.” Consuelo de Saint-Exupéry 1964