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GRAZIANO SIOTTO: I 120 ANNI DEL REDENTORE DI NUORO

16/06/2020, 19:46

Nuoro, 16 giugno 1900.
Allo scoccare della mezzanotte, in quella notte tanto attesa, le campane di ogni chiesa nuorese, dalla Cattedrale a Santu Predu, da Santu Caralu a su Cumbentu, da Nostra Sennora 'e Montenero a Sas Grassias, dae su Carmine a Su Serbadore, dae Sa Purissima a Santa Ruche insieme a quelle di tutte le altre sorelle di bronzo, sarebbero dovute esplodere.
Di rintocchi di metallo, di suoni in festa.
Simultanee, accordate, forti, grevi, lene e veloci.
Così aveva ordinato Munsennore, Demartis.
Tutta Nuoro si sarebbe dovuta alzare dal letto per correre alle finestre ad ascoltare quel concerto unico al mondo.
Un concerto per i ricchi e per i poveri.
Per i vivi e per i morti.
Che non si sarebbe più replicato.
L'indomani, quel 17 giugno 1900, sarebbe arrivato a Nuoro, inerpicandosi sull'Ortobene, il monumento al Cristo Redentore, voluto da Papa Leone XIII, scolpito da Vincenzo Jerace, artista di origine calabrese, sposato a Trento e con studio artistico a Napoli.
Quel monumento per quella mattina non arrivò mai, a causa della morte della piccola figlia dello scultore e della penuria dei fondi sino ad allora raccolti nell'Isola.
Quel concerto unisono di campane nuoresi non lo ascoltò mai nessuno, rimanendo sogno infranto del solo Munsennore per Nuoro.
L'inaugurazione del Redentore venne posticipata di un anno, al 1901.
Dopo le modifiche alla prima statua.
Dopo anche la dipartita della moglie di Jerace.
Ma il giorno prescelto per santificare l'Anno Giubilare del 1900 a Nuoro, era fissato al 17 giugno ed anticipato dal concerto di campane.
Stanotte, a mezzanotte, un concerto ideale e immaginario delle campane di tutte le chiese nuoresi, ci ricorderà questo pezzetto di storia tramontata e spesso calpestata.
Possiamo sentirle dentro di noi, alla finestra.
Ho voluto scriverlo anche qui, per ricordare insieme a voi i 120 anni dall'Anno Santo proclamato da Papa Leone XIII, perseguito dalla Diocesi di Nuoro, dal Comitato Organizzatore nuorese, fuso da Jerace, supportato economicamente da Regine e popolo ed anche da Grazia Deledda.
Da stanotte sono 120 anni di Redentore.
Da stanotte sono 120 anni di noi e Lui.

GRAZIANO SIOTTO

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