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Lo scisma di Enrico. Un nuovo manoscritto inedito
21/12/2016, 12:34 | AttualitàFu scisma o eresia il distacco da Roma di Enrico VIII ? Come si trasformò il rapporto fra Parlamento e Sovrano inglesi? Vi furono dei retroscena economici dietro la rottura fra Roma e Londra? Il re Tudor ebbe dei ripensamenti più che sul suo divorzio da Caterina su quello da Roma? A questi ed altri interrogativi tenta di rispondere un manoscritto inedito, datato nei primi anni del 1600 durante il regno di Giacomo VI di Scozia e proveniente dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, ricco di spunti e curiosità storiche sul dramma dello scisma anglicano. Semplice relazione cronachistica o messaggio diplomatico o anche mera stesura storiografica, il documento in ogni caso mostra la vivacità del dibattito rivitalizzato durante il regno del cattolico Giacomo VI nel quale sembravano rinascere interessi per un nuovo rapporto fra la Chiesa d'Inghilterra e quella romana.
Il testo, curato da Antonio Casu, Carla Benocci e Gabriele Ingegneri (Fontana di Trevi Edizioni, 2016), si snoda attraverso i vari protagonisti dell'epoca, a partire da Enrico VIII e i suoi figli Edoardo VI e Maria I, per richiamare nomi e ruoli come il Cardinal Pole e naturalmente Thomas More. L'attenzione del non ben identificato scrittore del testo (un cappuccino irlandese o un gesuita?) si posa sui diversi angoli del dramma come l'aspetto umano, i risvolti socio-economici dello scisma, la definizione di questo considerato alla fine non come una eresia; ma anche su un presunto tormento di Enrico VIII già titolato dal Papa Clemente VII come Defensor Fidei del cattolicesimo. L'estensore del manoscritto si sofferma inoltre sui rapporti fra l'Inghilterra, l'Europa e Roma preconizzando il genere di relazioni che in quattrocento anni fino ad oggi si sarebbero consolidate fra il Regno Unito e il Continente.
L'Autore indugia anche sul mutamento dei rapporti del sovrano inglese con il Parlamento con cui dovrà sempre più contrattare il proprio potere emblema comunque di una vivacità culturale del Regno nelle discipline giuridiche e quindi delle Università britanniche. La presentazione del volume, che si è svolta a Roma nella Sala Capitolare del Convento di Santa Maria sopra Minerva il 1° dicembre scorso, è stata coordinata da Rocco Pezzimenti, storico delle dottrine politiche, ed affidata ad illustri relatori quali Mario Ascheri, storico del diritto; Francesco Gui, storico dell’età moderna; Claudio Strinati e Carla Benocci, storici dell'Arte.
Il volume si completa di importanti saggi introduttivi: un inquadramento del contesto storico-politico di Antonio Casu; un interessante studio artistico e simbologico di Carla Benocci sui ritratti dipinti di Thomas More, di Enrico VIII e delle loro famiglie, con una scrupolosa ricerca intorno ai rapporti fra forme dell'architettura e Utopia di More, oltre alle intriganti comparazioni su alcune figurazioni artistiche anche romane come quelle di Villa Madama; ed infine un rigoroso commento al testo del traduttore, p. Gabriele Ingegneri.
ENRICO VIII E LO SCISMA ANGLICANO
un manoscritto inedito secentesco
a cura di Carla Benocci - Antonio Casu - Gabriele Ingegneri
traduzione di Gabriele Ingegneri
Fontana di Trevi Edizioni, 2016