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Continua il nostro viaggio tra la poesia dal vivo: la voce di Porta Portese
Da un camion aperto ecco apparire palco e musica per la voce di molti poeti
27/07/2015, 11:29 | AttualitàIn mezzo ai palazzoni degli anni sessanta, nei luoghi che spesso vengono definiti “non luoghi”, là dove le scatole di lamiera gommate invadono strade e marciapiedi con una prepotenza che non gli è permessa altrove, dove il rumore dei bus viene accolto in un’orecchia di cemento, dove lo smog stenta ad andar via, dove i motorini sono parcheggiati alla rinfusa sui marciapiedi e dove gli stessi centauri circolano sui marciapiedi... in quei luoghi l’educazione è un bene raro e le Istituzioni dimenticano che esistono i cittadini. Già, questo è un dato di fatto. Eppure è proprio in quei luoghi che la vita si manifesta in tutte le sue sfaccettature e la vedi, la vedi negli sguardi della gente presa a correre per le strade, chiusa in macchina, a cavallo di una bicicletta, in moto, a piedi, alla fermata del bus, davanti a una vetrina, in una bottega, in un cortile, in strada, al supermercato… gente che si occupa delle mille e più faccende quotidiane, uomini e donne, vivi come spesso neanche ricordano, impegnati e occupati a riempire il tempo della vita. La città, quella vera, è lì, ed è proprio lì che occorre trovare il modo per fermare questo ritmo, rallentarlo, imporre una pausa e fare altro!
Basta qualche ora in un giorno qualunque, basta veramente poco per trasformare il “non luogo” in luogo d’incontro dove, come per incanto, tutta l’energia di questo disordinato e quotidiano pullular di vita diventa un’aggregazione di forze benevole e la magia della vita si manifesta nella sua meraviglia.
È successo a Porta Portese, nella piazzetta senza nome tra Via Ettore Rolli e Via Portuense, perché un manipolo di coraggiosi, per la precisione il Teatro “Porta Portese”, il comitato di quartiere “la voce di Porta Portese”, la biblioteca condominiale “Il Cortile” e l’associazione “R.O.S.A.”, ha voluto organizzare la festa del quartiere, una tre giorni di spettacoli teatrali e musicali.
Ma in piazza si può fare avanspettacolo, si può fare musica romanesca, si può fare uno spettacolo per bambini, cosa succede se a un certo punto ci mettiamo a leggere poesia? La poesia, lo sappiamo bene, non è un’arte di largo consumo, e ne occorre di coraggio per leggere poesie in piazza, all’aperto, tra gente che passa e rumori molesti, quando trenta metri più in là il chiasso di una macchina che frulla il manto stradale, e dell’asfaltatrice che la segue a ruota, tenta di imporsi… Ebbene, alle 19,30 del 24 luglio, che lo si creda o no, la voce della Poesia ha imposto il proprio valore proprio lì, dove quanto di più violento aggrediva le nostre orecchie! La Poesia non si è lasciata intimidire, e grazie agli eroi che hanno aderito a questa iniziativa, è scesa in piazza, ha vinto la paura e si è rivolta ai cittadini che si trovavano lì: passanti, commercianti, famiglie che accompagnavano i bambini a prendere un gelato, curiosi, non curiosi… persone comuni, insomma: gente che forse non aveva mai assistito a un evento del genere e che si trovava lì solo perché il caldo li spingeva a uscire di casa.
E così venerdì 24 ho avuto l’onore di presentare i poeti Patrizia Stefanelli, Roberto De Luca, Anna Appolloni, Alfonso Angrisani, Gino Guglielmi, Giuseppe Alagna, Marco Maria Cappelli, Fiorella Cappelli, Maurizio Bacconi, Felix Adado, Alessandro Dall’Oglio, Stefano Iatosti, Antonella Antonelli e Franco Cimarelli si sono alternati sul palco per circa un’ora e mezza di lettura di buona, e coraggiosa, Poesia. Alla magia della lettura si è aggiunto un piccolo miracolo grazie a Patrizia Stefanelli che ha portato sul palco sin dall’inizio Fabio, un chitarrista senza dimora che dorme un po’ qui e un po’ là, un barbone che si trovava lì per caso, conosciuto pochi minuti prima su una fredda panchina di cemento della piazzetta senza nome.
Insomma, la poesia deve andare dove succede la vita, e nel nostro piccolo, noi di Porta Portese, ce l’abbiamo portata!