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Nicola Lagioia vince con..."ferocia" lo Strega

Al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, dopo la mezzanotte del 2 luglio, è stato proclamato il vincitore del sessantanovesimo Premio Strega.

03/07/2015, 12:36 | Attualità
Il vincitore con la classica bottiglia formato magnum di Liquore Strega

Come da tradizione al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, dopo la mezzanotte del 2 luglio, è stato proclamato il vincitore del sessantanovesimo Premio Strega.

Al termine dello scrutinio dei 368 voti espressi (pari all’80,21% degli aventi diritto al voto; 276 voti online e 92 cartacei e 1 scheda nulla) il Presidente di seggio Francesco Piccolo, vincitore del Premio Strega 2014, e Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, hanno proclamato vincitore:
La ferocia (Einaudi) di Nicola Lagioia, con voti 145


L’autore ha ricevuto da Giuseppe D’Avino, amministratore delegato di Strega Alberti Benevento, il premio di 5.000 euro e la classica bottiglia formato magnum di Liquore Strega.

Gli altri libri finalisti hanno totalizzato i seguenti voti:
La sposa (Bompiani) di Mauro Covacich, voti 89
Storia della bambina perduta (e/o) di Elena Ferrante, voti 59
Chi manda le onde (Mondadori) di Fabio Genovesi, voti 37
Come donna innamorata (Guanda) di Marco Santagata, voti 37
L’esito della votazione è emerso dalle preferenze espresse degli Amici della Domenica, il corpo votante storico del premio, ai quali si aggiungono 60 lettori forti selezionati ogni anno da librerie indipendenti italiane associate all’ALI e 15 voti collettivi espressi da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’estero, per un totale di 460 aventi diritto.

 

Nel corso della serata, il vincitore della seconda edizione del Premio Strega Giovani Fabio Genovesi è stato premiato da Giuseppe Gori, vice presidente di Unindustria, con un assegno di 3.000 euro

Fin qui, il comunicato conclusivo dell’Ufficio Stampa.

Dopo tanto baccano intorno al nome di Laura Ferrante, assente anche alla presentazione della  cinquina, vince il Premio Strega un giovane che visto il curriculum, potrebbe sembrare l’ennesimo risultato scontato: il suo La ferocia cavalca tematiche, purtroppo, di successo come gli omicidi, la corruzione, l’edilizia selvaggia.

Quindi Nicola Lagioia parrebbe un “vincitore annunciato” anche grazie a Saviano, il suo blasonato presentatore che a detta di Tullio De Mauro, avrebbe addirittura dichiarato che chi non non avesse votato per... sarebbe stato schiavo di no so quali poteri...

Mi domando perché allora il Premio Strega è sempre il Premio Strega, vista la ressa consueta e l’altrettanto consueta passerella di chi voglia mettersi in mostra tra i tavolini occupati dalla dirigenza della più potenti case editrici italiane.

Forse il mondo letterario ha bisogno di ritualità e questo Premio estivo che apre ufficialmente la stagione è un vero e proprio “rito di passaggio” cui nessuno, se può, vuole rinunciare.

Ma non posso non notare che, come ha ben sintetizzato Davide Turrini su “Il fatto quotidiano”: “Ancora una volta lo Strega finisce a casa Mondadori. Nelle 69 edizioni fino ad oggi tra Mondadori e Einaudi (Arnoldo Mondadori Editore) si registrano 36 vittorie (23 e 13), circa il 50% del totale; per Rizzoli e Bompiani (Rcs) le vittorie sono invece 19. Se si escludono Feltrinelli (4 vittorie, l’ultima risale al 2005) e Garzanti (4 vittorie, l’ultima nel 1997), le altre case editrici del palmares non sono più in attività da almeno 20 anni. Quindi oltre i tre quarti dei premi Strega sono stati vinti dal duopolio Mondadori/Rcs.”

Neria De Giovanni
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