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La tre giorni di Ilaria Drago, tra poesia e teatro

Dal 24 al 26 aprile, presso la Casa delle Culture di Roma, una tre giorni tra performance poetica e spettacolo

19/04/2015, 19:13 | Attualità

Ilaria Drago presenta la sua personale, dopo circa vent’anni di lavoro in teatro e con la scrittura.

Ilaria Drago è attrice, autrice, regista della sua omonima Compagnia in attività dal 1995.

Gli ultimi spettacoli Mariacane_cronaca di uno stupro, Simone Weil_concerto poetico (vincitore dell’VIII Edizione del Festival Voci dell’Anima), Antigone pìetas tutti in collaborazione con il compositore Marco Guidi hanno definito il suo linguaggio nella forma di teatro-poetico-musicale.

Ha fatto parte della Compagnia di Leo De Berardinis e ha collaborato con alcuni fra i più grandi nomi della musica e della letteratura italiana (fra gli altri Nanni Balestrini, Lello Voce, Roberto Laneri, Paolo Fresu).
La sua ultima produzione MaddalenaMaria ha vinto il Premio del Pubblico, il Premio Confine Corpo e il Premio dei Tecnici al Festival VD’A 2014.

Ha pubblicato l’antologia di testi teatrali Estasìe (Editoria&Spettacolo), il romanzo Dalla pelle al cielo (Avagliano Editore) e il libro di poesie L’inquietudine della bestia, Nemapress con cui ha vinto il Premio Internazionale di Poesia Premio 13 (Campidoglio 2013) e il Premio Internazionale di Poesia Roberto Farina 2014.
Tiene workshop di teatro in tutta Italia.

Il teatro di Ilaria Drago è poesia e i versi di questa traccia sono la voce, i gesti, la musica, le luci che compongono uno spazio scenico inteso come corpo vivente dell’autore stesso che lo interpreta, lo vive e rivive ogni sera, fino a perdersi e ritrovarsi.

Così Ilaria Drago: “In questo teatro vivente che muta ogni sera, anima e corpo si fanno voce di chi non può parlare.
Dico della gente sola, della gente diversa, giudicata, additata, della gente povera e di stracci.
E dico delle cose di dentro che non sanno uscire allo scoperto, di quelle che si scordano.
Qualcosa di sublime e animale ci risiede nelle fibre tutte del corpo, nel sangue.
Parlo di questa alchimia e di amore.
Non quello intangibile dei sognatori, bensì la pratica tesa fra carne e spirito e in esso vi è compresa l’attenzione all’altro e a sé come fossimo un miracolo qui.
Adesso.
Non un miracolo a venire.
Per fare questo non si può salire su una scena a recitare.
Non si può scrivere senza usare il lume della follia”.

Dal 24 al 26 aprile, presso la Casa delle Culture di Roma, una tre giorni tra performance poetica e spettacolo, elaborazioni elettroniche e corpo, percussioni, sonorità e musiche che avvolgono, spaccano, urtano e fecondano la sua parola tutta al femminile, il suo guardare di donna.
24 aprile – Simone Weil – concerto poetico scritto, diretto e interpretato da Ilaria Drago. Musiche, ambienti sonori, luci Marco Guidi Spettacolo vincitore del’VIII Edizione del Festival Voci dell’Anima.
25 aprile – MaddalenaMaria con Ilaria Drago, Marco Guidi, Max Mugnai, spettacolo vincitore del Premio del Pubblico, del Premio ConfineCorpo e del Premio dei Tecnici al Festival Vd’A 2014.
26 aprile – L’inquietudine della bestia scritto, diretto, interpretato da Ilaria Drago voce e percussioni Danila Massimi musiche e ambienti sonori Marco Guidi danzatrice Alessandra Cristiani con le opere di Rossana Borzelli.

Elisa Lucchesini
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