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Una nuova interpretazione della magica "favola" del Piccolo Principe, capolavoro di Saint-Exupéry

Il testo integrale (con i disegni originali) in una nuova traduzione, con i commenti a fronte che svelano i numerosi e sorprendenti riferimenti biblici che si nascondono dietro ogni pagina

09/03/2015, 12:11 | Attualità

Enzo Romeo, caporedattore vaticanista del Tg2, autore di numerosi saggi, che con l’ Editore Àncora nel 2012 ha pubblicato L’invisibile bellezza. Antoine de Saint-Exupéry cercatore di Dio, ampia biografia dedicata all’autore del Piccolo Principe, torna al suo amato Principe, con un originale confronto con il testo sacro della Bibbia.

Scritto durante l’esilio americano, Il Piccolo Principe esce a New York il 6 aprile 1943, pochi giorni prima che Saint-Exupéry parta per il fronte del Nord Africa.

A settant’anni dalla pubblicazione, tra le nuove edizioni in arrivo, Àncora ripropone il classico dello scrittore francese in una nuova veste, che rivela “la rotta” della sua esplorazione dell’assoluto.

Attraverso tutta la sua opera letteraria Saint-Exupéry ha scritto una sorta di “Nuovissimo Testamento”. Non è quindi un caso che, dopo la Bibbia, Il Piccolo Principe sia uno dei libri più letti al mondo. Le sue pagine sono cariche di riferimenti religiosi e biblici, nel senso più largo e profondo del termine, e l’analisi di Enzo Romeo rende espliciti – in un susseguirsi dal Vecchio al Nuovo Testamento – tali richiami, accompagnando passo passo il racconto con quei testi biblici che, in modo più o meno velato, esso evoca.
In Saint-Exupéry, a cominciare proprio dal Piccolo Principe, si può facilmente riconoscere il suo costante anelito all’assoluto: egli è interprete delle inquietudini, del nomadismo spirituale e della profonda nostalgia dell’inafferrabile che abita nell’uomo moderno.

Ogni sua pagina trasuda del desiderio di staccarsi dalla banalità quotidiana e di proiettarsi in un altro mondo, su un pianeta ideale, come quello – appunto – del protagonista del suo libro più famoso. Di qui l’attrazione verso il mondo religioso.

«Il Piccolo Principe, nella letteratura del pilota francese – scrive Romeo – rappresenta la fase del Dio rivelato, dove tutto diviene finalmente chiaro, anche “l’invisibile essenziale”, perché illuminato dall’Amore».

Andrea Bartino
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