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Oltre 150 racconti da 8 Paesi, compresa l'Italia, al Premio Internazionale Canne al vento di Galtellì, di Alessandra Ghiani

29/10/2023, 19:25 | Attualità

Sono in totale 152 i racconti pervenuti, di cui 10 giunti dall’estero e 24 in lingua sarda. Oltre al successo internazionale, con elaborati provenienti dal New Jersey, dall’Egitto, dalla Serbia, dal Regno Unito, dalla Macedonia, dalla Repubblica della Moldavia e dall’Ungheria, sono rappresentate tutte le regioni italiane e diverse varianti del sardo.
 

Un’edizione in cui non sono mancate le sorprese poiché cinque partecipanti stranieri hanno scritto i loro racconti in lingua italiana e un partecipante nazionale ha scelto invece la lingua inglese. Ampiamente rispettato il principio ispiratore del Premio, che è quello di diffondere la conoscenza di Grazia Deledda e della sua opera nel mondo. «Quest’anno abbiamo rilevato una qualità superiore – dichiara la presidente di giuria Neria De Giovanni –. Dobbiamo continuare a perseguire questo obiettivo indicando i grandi temi deleddiani come fonte di ispirazione. Tra gli elementi  ricorrenti, oltre alla descrizione delle tradizioni e dei costumi, soprattutto familiari, troviamo la magia, l'irreale, il soprannaturale, che in alcuni casi ricordano il famoso “popolo della notte” di Efix. Un altro elemento da mettere in evidenza – prosegue De Giovanni - è la scelta di alcuni partecipanti stranieri di scrivere in lingua italiana. Possiamo presumere che ciò sia avvenuto grazie all’influenza internazionale di Deledda, confermando inoltre l’italiano come lingua della cultura. Per quanto riguarda gli elaborati in sardo, rileviamo che la maggior parte sono scritti nella variante campidanese, fatto che rispecchia una comunità di parlanti più ampia rispetto alla variante logudorese, storicamente considerata più letteraria», conclude.
Oltre ai racconti, sono arrivati anche due elaborati fuori concorso: un componimento musicale e un video.

LA GIURIA
La giuria della quinta edizione del Premio Letterario Internazionale “Canne al vento di Galtellì” è composta da Neria De Giovanni, Anthony Muroni e Vanessa Roggeri.
Neria De Giovanni. Giornalista, saggista, presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari, vive tra Roma e Alghero. Dirige il periodico online portaleletterario.net. e le Edizioni Nemapress. È autrice di oltre quaranta volumi tra cui “E dicono che siamo poche: scrittrici italiane dell’Ultimo Novecento”, edito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. È tra le massime esperte della scrittrice Grazia Deledda, alla quale ha dedicato numerosi testi e studi che ne approfondiscono la figura storico-letteraria. Ideatrice del “Premio Nazionale Letteratura e Giornalismo Alghero Donna”, tiene seminari e incontri con istituzioni nazionali e internazionali.
Anthony Muroni. Giornalista e scrittore, già direttore de L’Unione Sarda, è autore di docufilm e fornitore di contenuti per Rai TV. Lavora nel settore istituzionale, curando la comunicazione esterna della Commissione per la Biblioteca e l’Archivio storico del Senato della Repubblica. È presidente della Fondazione “Mont’e Prama”, direttore artistico del Comitato nazionale delle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita del premio Nobel Grazia Deledda e direttore della comunicazione del progetto di promozione turistica “Archeologika”. È autore delle opere “Peppino Pes: l’inedita confessione del prete bandito” (2004), “Il sangue della festa. Mortu in die nodida” (2012), “Francesco Cossiga dalla A alla Z. Il vocabolario del sardo che viveva per la politica” (2012), “Venticinque anni. Fatti, personaggi, interviste. Appunti sparsi di un cronista” (2017), “Cossiga e l’alfabeto con la K” (2019) e “Mario Melis il Presidente dei Sardi” (2021).
Vanessa Roggeri. Nata e cresciuta a Cagliari, dove si è laureata in Relazioni Internazionali, ha pubblicato per la casa editrice Garzanti “Il cuore selvatico del ginepro” (2013), “Fiore di fulmine” (2015), e per Rizzoli “La cercatrice di corallo” (2018), con cui ha vinto il Premio Letterario Grazia Deledda e il Premio Alghero Donna, e “Il battito dei ricordi” (2021). È editorialista per “La Nuova Sardegna”.
Ai primi classificati delle due sezioni (la prima riservata agli elaborati in lingua italiana e inglese, la seconda a quelli in sardo) andranno 500 euro ciascuno. Per l’assegnazione del riconoscimento è necessario che gli autori finalisti siano presenti alla cerimonia di premiazione, fissata per domenica 19 novembre a Galtellì. Per i finalisti che abitano in nazioni diverse da quella italiana è possibile il collegamento Internet durante la cerimonia.
Intanto l’amministrazione comunale di Galtellì e il Club di Jane Austen Sardegna, a cui è stata affidata l’organizzazione del Premio e degli eventi a esso connessi con la direzione artistica di Giuditta Sireus, stanno definendo il programma delle giornate conclusive e della serata di premiazione.


CONTATTI E INFORMAZIONI
Per informazioni, contattare la segreteria del Premio all’indirizzo e-mail deleddaprize@gmail.com

Ufficio stampa
Alessandra Ghiani
ufficiostampa@janeaustensardegna.com
cell. +39 392 7074500

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