Giovedì, 28 Ottobre 2021 (SS. Simone e Giuda)

Sei in: News » Attualità » Premio Nobel per la letteratura 2021: Abdulrazak Gurnah vince a sorpresa (anche per lui), di Neria De Giovanni

  • mail

Premio Nobel per la letteratura 2021: Abdulrazak Gurnah vince a sorpresa (anche per lui), di Neria De Giovanni

08/10/2021, 18:52 | Attualità

Il “Premio Nobel per la Letteratura 2021” è stato assegnato al romanziere Abdulrazak Gurnah "per la sua intransigente e profonda analisi degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato nel golfo tra culture e continenti": questa la sintesi della motivazione annunciata dall'Accademia di Svezia.
 

Nato nel 1948 e cresciuto nell'isola di Zanzibar, è arrivato in Inghilterra come rifugiato alla fine degli anni '60. E' stato professore di inglese al Postcolonial Literatures dell'Università del Kent a Caterburry.
 

Come Grazia Deledda nel 1927, pare che anche Abdulrazak Gurnah fosse in cucina quando ha avuto notizia del conferimento.  “Ho pensato che fosse uno scherzo", ha dichiarato, "È stata tale la sorpresa che ho aspettato fino a quando l'ho sentito annunciare ufficialmente dal portavoce dell’Accademia prima di poterci credere".
I bookmaker quest’anno puntavano su autori di grande popolarità — Murakami, Atwood, Ernaux, Houellebecq.

 

Autore di dieci romanzi e di diversi racconti , Gurnah è poco conosciuto in Italia, dove Garzanti ha pubblicato anni fa i suoi romanzi più noti: Il paradiso (1994), ambientato nell’Africa orientale coloniale durante la Prima guerra mondiale, “Sulla riva del mare (2001) con un anziano richiedente asilo che vive in una cittadina di mare inglese,  “Il disertore” (2005) (come il più noto romanzo di Giuseppe Dessì).
 

Ma come succede ormai da molti anni, la commissione del Premio Nobel per la letteratura con le sue scelte dimostra che non sia la letterarietà, la levatura o originalità stilista ad essere decisiva, quanto una lettura sociologica che tende a mettere in risalto valori indubbiamente etici ma non necessariamente letterari.

Infondo anche la motivazione per Grazia Deledda faceva risaltare il grande merito di aver posto l’attenzione mondiale sulla Sardegna, isola ancora ai più sconosciuta e il suo popolo: “Per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano”.
 

D’altronde il fisico Alfred Nobel lasciò il ricchissimo fondo per finanziare i Premi a suo nome, proprio perché criticato aspramente anche dai suoi collaboratori, per l’uso bellico della dinamite, per il quale francamente non aveva alcuna colpa,  tormentato in coscienza dalle applicazioni distruttive delle sue scoperte, istituì il Premio per stimolare la ricerca nei campi che illuminano e aiutano l'essere umano a vivere degnamente. Compresa le letteratura.
Quindi ogni anno si assiste a scommesse da parte della critica letteraria internazionale, quasi puntualmente deluse.
 

Anni fa, durante un convegno a Penne, in Abruzzo, ho avuto il piacere di conoscere personalmente un altro Premio Nobel di origine africana,nel 1993, Toni Morrison,  che ha trattato il tema della segregazione razziale negli USA dove viveva insegnando anche lei in una prestigiosa università.
Anche i suoi romanzi mettono in evidenza la grande tragedia storica delle violenze contro i negri dell’Africa importati dagli schiavisti in America del Nord e adesso a tutti gli effetti cittadini statunitensi.

 

Ma al netto di queste considerazioni più che giuste dal punto di vista umano, storico e antropologico, abbiamo nostalgia di un premio letterario soltanto… letterario, che veda nello stile, nel rispetto delle regole e delle modalità narrative e/o poetiche, il distinguo principale per un ottenere un premio prestigioso, internazionale, come il Nobel…

NERIA DE GIOVANNI
Foto (2)

Media

stilefashion
viverecongusto
terraecuore

Apri un portale

Newsletter



Lavora con noi

Contatti

redazione@portaleletterario.net

facebook twitter