Sei in: News » Arte e Cultura » Virginia Saba: il potere dominante del “cinichilismo”, di Neria De Giovanni
Virginia Saba: il potere dominante del “cinichilismo”, di Neria De Giovanni
24/06/2026, 19:47 | Arte e Cultura
In una torrida Roma, nella fresca sala Conferenze stampa della Camera dei Deputati, abbiamo appreso un fortunato neologismo: il cinichilismo, titolo dell’ultima opera della giornalista Virginia Saba che spiega nel sottotitolo: “il nuovo paradigma del potere” (If Press 2026).
Se i filosofi cinici della tradizione classica rifiutavano i bisogni superflui per un ritorno ai valori più naturali, che cosa sono diventati i cinici di oggi? Coloro che sconsolatamente Saba collega al nichilismo dominante? Un’analisi obiettiva e lucida della nostra società occidentale che più volte anche Pontefici illuminati come Benedetto XVI e Francesco hanno messo in guardia proprio sul nichilismo, come perdita pericolosa di ogni valore e credo.
Uscito quasi a ridosso della prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica humanitas, il saggio di Virginia Saba si confronta anche con le nuove tecnologie, soprattutto con l’intelligenza artificiale ed il reale pericolo di disumanizzazione che un suo distorto utilizzo può provocare.
Ho assistito alla presentazione di questo libro con soddisfatta sorpresa: finalmente una giovane donna, giornalista, direttora di un magazine di successo, ma già allieva del corso di Master in Filosofia dell’ Università Pontificia Regina Apostolorum, riversa in un saggio di limpida scrittura, la profonda volontà di analizzare i problemi e gli interrogativi etico-esistenziali, anche politici in senso aristotelico, della nostra contemporaneità.
Infatti dopo i saluti dell’on. Stefano Graziano, è stato proprio Claudio Bonito, docente di Filosofia all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ad introdurre le tematiche del saggio poi discusso con acume anche attraverso le suggestioni del giornalista Antonio Di Bella. Certo il panorama non è molto entusiasmante, con i valori tradizionali misconosciuti e sostituiti con non valori materiali, di cinico, appunto, interesse personale, in una sorta di annichilimento e inerzia sociale.
Dove sono le cosiddette agenzie educative? La famiglia, la scuola, la stessa Chiesa?
Il cinichilismo coniato da Virginia Saba vuole mettere in guardia soprattutto i giovani davanti a questo progressivo, ma non ineluttabile, svuotamento di valori, proponendo proprio il dibattito e il confronto come propedeutico per contrastare il nichilismo spesso accettato inconsapevolmente.
Vivere il proprio tempo consci delle difficoltà e delle sfide imposte soprattutto dalla velocissima crescita tecnologica, senza rinunciare agli interrogativi teleologici che da sempre l’uomo e la donna si sono posti e oggi, riproposti, proprio da una donna.










