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Il Premio Mandrarossa al secondo anno di vita è già internazionale, di Isabella Borghese
25/05/2026, 13:11 | Arte e Cultura
Il Premio Narrativo Mandrarossa, progetto culturale giovane, promettente e ambizioso, nella sua prima edizione si è imposto nel panorama nazionale dei premi per l’obiettivo di puntare sul valore del lavoro delle librerie indipendenti e per il progetto lodevole volto a coniugare espressioni del territorio come il vino e la letteratura.
Alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale di Torino, in presenza di Claudia Origoni, Responsabile Premio Mandrarossa, Giuseppe Bursi, Presidente Cantine Settesoli, Melania Petriello, giornalista, è stato annunciato il cambio di Presidenza, nel primo anno affidata ad Aldo Cazzullo.
La Presidente del Premio Mandrarossa è Concita De Gregorio, scrittrice e giornalista, firma storica del quotidiano “La Repubblica”. Ha diretto l'Unità dal 2008 al 2011. Ha ideato e condotto programmi per la radio e la tv. In libreria con La Cura (Einaudi 2006) e Di Madre in Figlia (Feltrinelli 2025). Autrice e interprete, spesso insieme alla musicista Erica Mou, di numerosi spettacoli teatrali.
“Per questa meravigliosa iniziativa prendo il testimone da Aldo Cazzullo e ne sono molto onorata – dichiara Concita De Gregorio. – Il binomio tra libri e vino, le librerie indipendenti e le etichette di qualità: questa caratteristica del Premio Mandrarossa racconta forme diverse di appartenenza e resistenza al territorio. La cultura della terra è questo: tenere aperta una bottega, una libreria indipendente, una biblioteca è oggi un vero atto politico. Significa non adattarsi o vendersi o piegarsi alla massificazione più redditizia. È un atteggiamento rivoluzionario che va sostenuto e premiato. E la mia idea di premio è proprio questa: illuminare quello che non conosciamo abbastanza e dare opportunità alle voci non abbastanza conosciute. Il Premio Mandrarossa dà voce a chi non ha voce, illumina e fa conoscere nuovi volti. E lo fa nello scenario di una Sicilia che col suo patrimonio artistico e letterario è sempre un Sud di luce, di grande bellezza, di continua ispirazione”.
I finalisti del Premio Mandrarossa saranno nominati da una giuria tecnica composta da Franco Cardini, Neria de Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Alberto Moretti, Christian Rocca e Nadia Terranova, dopo la valutazione dei 93 titoli candidati dalle librerie indipendenti.
Ogni sezione tematica del Premio avrà un vincitore e dialoga con un’etichetta Mandrarossa, che evoca una storia legata a un luogo. Come nella prima edizione il Premio Narrativa Mandrarossa prevede un primo premio assoluto, un secondo e un terzo classificato.
Le librerie indipendenti appartengono alle città che sono state capitali della cultura italiana dal 2015 con l’aggiunta di Roma Napoli, Milano e, nell’ambito internazionale quelle delle città a quelle di Barcellona, Boston, Parigi e Marsiglia.
La cerimonia di premiazione si terrà il 25 luglio 2026 nel Parco Archeologico di Selinunte nella suggestiva cornice del Tempio di Hera. A seguire la serata proseguirà con Madre. Una conversazione, nessuna colpa, centomila donne. Con Concita De Gregorio e Melania Petriello
(Prodotto da ottantunocento): storie vere, slanci vitali, aneddoti, ricerche sul campo; confronto emotivo, luogo di sorellanza, incontro pubblico di sentimenti privati.

Foto: 1. Il tavolo di presentazione del Premio al salone del Libro di Torino , Stand della Regione Sicilia
2. Claudia Origono e Nadia Terranova alFestival Storie diffuse, Voci sul mare, a Gaeta









