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Bruno Rombi, L'Isola dell'esule, Convegno Internazionale Nuoro-Calasetta
20/05/2026, 12:24 | Arte e CulturaBruno Rombi nasce Calasetta (1931), ma, costretto ad emigrare, vive a Genova dove svolge intensa attività culturale. Poeta, scrittore, critico letterario, pubblicista, nonché pittore. Per anni ha curato il supplemento letterario “Letture d’oggi” de “Il lavoro” di Genova. Dalla sua Isola non si è mai separato; la porta con sé come un paradiso perduto. Muore a Genova (2020).
Non ha mai abbandonato la Sardegna; e non solo per la frequenza estiva della sua casa a Calasetta, dove ogni estate soggiornava e con la quale intrattenne affetti e legami.. Essa è come luce e ispirazione costante. Non pensa e coltiva i poeti e gli scrittori sardi, scrivendone monografie di successo e articoli nei giornali nazionali, ma diffondendoli, frequentemente chiamato in importanti convegni letterari, anche all’estero. La sua poesia canta spesso l’Isola di un amore amaro, dove nostalgia e rimpianto sublimano il distacco, rendendolo meno drammatico.
A Nuoro in particolare ha sempre partecipato ai Convegni sui Grandi dell’Atene sarda accanto ai nostri cattedratici universitari e a critici celebri come Stefano Jacomuzzi, Emidio De Felice, Mario Pomilio, Giovanni Marchesi, Vittorio Spinazzola …. per nominarne alcuni. Anche ai due centenari su Sebastiano Satta (2014) e su Salvatore Satta (2002) ha offerto contributi notevoli. Non solo I Satta e la Deledda, ma poi anche Mario Massaiu, Leandro Muoni, Angelo Mundula, Salvatore Cambosu, Giuseppe Dessì. …
intende dare il giusto omaggio e offrire la generosa riflessione sulla figura e all’opera di Bruno Rombi sia a Nuoro che a Calasetta.
Intellettuale, scrittore, giornalista, poeta e pittore, ha saputo offrire una visione della Sardegna non solo idilliaca, ma come luogo capace di suscitare sentimenti e pensieri profondi sul mondo intero e sull’esistenza stessa dell’uomo.
Con la sua opera ha saputo scuotere gli animi su diverse tematiche, tra cui le condizioni di ritardo e arretratezza dell’isola, il doloroso spopolamento soprattutto da parte dei giovani; Con i suoi romanzi e con la sua poesia ha poi approfondito i messaggi e i simboli dei nostri grandi letterati del ‘900, distinguendosi in grande coraggio e fine intuizione.
Si definiva “pirata sardo approdato sulle sponde liguri per conquistarsi il diritto di avere voce e un ruolo nella cultura …”. Sosteneva sapientemente la denuncia dei mali della società come mezzo e speranza per far mutare la situazione statica di sofferenza. Lo faceva con spirito costruttivo, con vivace curiosità e fresca fantasia.
Un pensiero convinto e appassionato di grandissima attualità, che merita di essere portato all’attenzione del popolo sardo e a conoscenza delle nuove generazioni.
Due appuntamenti: il primo nella città di Nuoro, in calendario il 22.05.2026, presso l’auditorium della Biblioteca Satta; il secondo nella città di Calasetta, il 23.05.2026, presso la sala consiliare del Comune. Interverranno illustri relatori sul mondo dell’autore, sul suo legame con Calasetta, sulla sua opera di impegno civile, sulla sua poetica dell’esistenza, sulla sua visione di Sardegna. Sono previsti anche recital con accompagnamento musicale di due dei suoi poemetti “A Costantino Nivola” e “Tsunami.









