Sei in: News » Arte e Cultura » Premio Strega: premio letterario o spettacolo televisivo? di Neria De Giovanni
Premio Strega: premio letterario o spettacolo televisivo? di Neria De Giovanni
07/07/2025, 19:45 | Arte e Cultura
Un giornalista di una nota testata nazionale ha scritto che senza Geppi Cucciari e Alessandro Giuli il Premio Strega è una noia. Non ci posso credere: un premio letterario deve dunque divertire? Con una attrice comica come la Cucciari che magari fa ironia a basso costo con un Ministro della Repubblica, soprattutto Ministro della cultura? Così poco vale la letteratura se ci si attende che debba divertire al pari di altre trasmissioni televisive di intrattenimento estivo?
Il Ministro Giuli ha dichiarato la sua non partecipazione al Premio Strega per motivi più che legittimi e apriti cielo, sembrava Lesa Maestà: non si può denunciare una manchevolezza della potente organizzazione della Fondazione Bellonci, per altro finanziata anche dal Ministero della Cultura!
Quando Maria e Goffredo Bellonci idearono il Premio Strega con gli Amici della domenica, veramente se lo contesero fiorfiore di scrittori che hanno fatto il canone letterario del secondo Novecento, il cui nome e la cui opera troneggia in tutti i Manuali e Compendi di letteratura.
Soprattutto il Premio Strega era un Concorso soltanto per i libri di narrativa. Adesso, negli ultimi anni, si è aggiunto il Premio Strega giovani, Il Premio Strega europeo, Il Premio Strega saggistica, Il Premo Strega Poesia.
Perché? Direbbe Nero Wolf: cui prodest? A chi giova questa proliferazione che va avanti per tutto l’anno e trascina in tutta Italia i Finalisti dei vari “Strega”presso amministrazioni compiacenti che ospitano?
Di fatto il Premio Strega, anzi “I” premio Strega e la Fondazione Bellonci sono diventati una vera industria culturale, la qual cosa, per carità, non è disdicevole, ma come tale deve fare i conti anche con i ...conti economici e non più solamente con la qualità letteraria del prodotto.
Tralascio poi di intrattenermi sulla scelta del vincitore del Premio Strega Narrativa che di anno in anno, sempre più, non è una sorpresa finale nell’accaldata serata del primo giovedì di luglio, ma tacita spartizione tra editori che, come in questo 2025, festeggiano il loro 80 anniversario proprio con un romanzo dal titolo “L’anniversario”.
Come ebbi modo di scrivere l’anno scorso dopo la rovinosa e guittesca conduzione di Geppi Cucciari, ho tanta nostalgia dell’eleganza e della competenza di Luciano Luisi, che dal Premio Viareggio transitava a Venezia, al Campiello, riversando anche in Laguna la sua classe, di vero poeta.