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“Il battito dei ricordi” di Vanessa Roggeri apre la seconda edizione del Festival letterario deleddiano, di Neria De Giovanni

Venerdì 16 luglio alle ore 19 a Lollove (NU)

13/07/2021, 19:34 | Arte e Cultura
Vanessa Roggeri

“Il battito dei ricordi” (Rizzoli, pagg. 296, euro 18) è il quarto romanzo di Vanessa Roggeri che è uscito a metà maggio e dopo neppure un mese era già in ristampa. A testimonianza di come con “appena” tre libri la Roggeri sia riuscita a conquistare un pubblico di lettori che attendono un suo volume e ne decretano immediatamente il successo certamente di vendite ma anche di critica. Infatti con “La cercatrice di corallo” del 2018 ha vinto il Premio letterario Grazia Deledda e il Premio Alghero Donna nella sezione narrativa.
 

Dopo tre storie ambientate in Sardegna, diversificandone la collocazione tra nord e sud dell’isola, con questo “Il battito dei ricordi” Vanessa Roggeri varca il mare. Ho più volte segnalato come la sua scrittura, nelle intenzioni e nei risultati, ha molto in comune con la nostra Grazia Deledda. A riprova di ciò dopo l’universo sardo, le sue tradizioni, superstizioni, magie, anche Vanessa Roggeri è pronta per affrontare un argomento più universale, con ubicazione internazionale. Anzi con quest’ultimo romanzo la Roggeri non soltanto si muove in più luoghi differenti oltre l’isola ma addirittura in tempi diversi. Dal 1500 ad oggi. Mette sull’avviso e svela il cuore tematico del romanzo già l’exergo tratto dal Menone di Platone che ci parla di Reminiscenza, cioè il fatto che l’anima immortale che rinasce più volte è capace di ricordare ciò che sapeva nella vita precedente. Al lettore per questo viene svelato piano piano il mosaico delle presenze spirituali che sfidando tempo e spazio, pur presentandosi in corpi diversi, non hanno mai cessato di cercarsi e amarsi.
 

Il romanzo inizia a Roma durante il Sacco dei Lanzichenecchi del 1527 con il capo delle guardie pontifice Kaspar che cerca di mettere in salvo Lena, la sua amata. Ma subito dopo siamo ai tempi nostri in una sorta di diario che dal 2015 ritorna indietro al 2006 e ancora nel 2016 fra Andalusia, Barcellona, con la Spagna quindi protagonista dell’incontro d’amore tra Javier e Isabel.
In seguito ad un incidente di macchina Javier inizia a cambiare e non soltanto perché pare dimenticare i suoi genitori e la sua stessa moglie, ma perché è come risucchiato da altri ricordi di altre epoche che si affacciano come flash nella sua memoria. Nel tentativo di salvarlo, la moglie Isabel si documenta e cerca specialisti che possano aiutare suo marito e spiegare cosa stia succedendo nella sua mente. È così che Isabel viene in contatto con il dottor Pellegrini, neuropsichiatra italiano, che si reca in Spagna per studiare il caso.

Infatti il dottor Pellegrini è il massimo esperto mondiale della teoria della Reminiscenza cioè studia casi apparentemente inspiegabili di persone che non riconoscendo più il loro presente, rivivono invece epoche e personalità differenti. Pellegrini convince Isabel ad un viaggio a Parigi dove lui ha in cura una giovane la cui Reminiscenza riporta nello stesso periodo e con le stesse presenze che animano la mente di Javier: il sacco di Roma del 1517.
 

Perché il professor Pellegrini si interessa di casi come quello di Javier, della sopravvivenza dell’anima, della Reminiscenza? come farà Isabel a sopravvivere ad un amore per suo marito che invece sfidando le leggi della carne e del tempo è rivolto ancora ad un altra donna? Che ruolo ha un famoso dipinto di Raffaello nelle Stanze Vaticane?
Non vorrei svelare troppo di questa trama avvincente e ben costruita. Ma certamente con “Il battito dei ricordi” Vanessa Roggeri ha dimostrato di riuscire a sondare ancora più in profondità l’esistenza umana donandoci un romanzo veramente universale e non soltanto perché è il primo a salpare dalla Sardegna, ma in quanto le tematiche espresse sono interrogativi che l’umanità si pone da sempre.

Platone docet.

NERIA DE GIOVANNI
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