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L'Universo femminile intorno ad Antonio Gramsci, di Valerio Calzolaio

18/12/2020, 17:13 | Arte e Cultura

Tra la Sardegna e l’Unione Sovietica. 1891-1937. La biografia gramsciana è costellata di figure femminili. Le donne della famiglia d’origine, innanzitutto la mamma Peppina Marcias (1861-1932) e la sorella minore Teresina (1895-1976); i primi amori intrecciati con l’impegno politico a Torino, innanzitutto Pia Carena (1893-1968); le compagne delle lotte operaie e antifasciste, innanzitutto Camilla Ravera (1889-1988) e Teresa Noce (1900-1980). Poi, il soggiorno moscovita e i rapporti con le rivoluzionarie russe ed europee, protagoniste del complesso impegno per l’emancipazione del primo trentennio del Novecento, innanzitutto Clara Zetkin (1857-1933) e Aleksandra Kollontaj (1872-1952).

Infine, le complesse relazioni con Eugenia (1889-1972), Tatiana (1887-1943) e la moglie Giulia (1896-1980), le tre sorelle Schucht con le quali si comporrà il suo universo affettivo più intimo. Gramsci fu un caso unico per sensibilità e onestà di ricerca nel panorama delle personalità del suo tempo, e non solo. Colpisce nel Gramsci politico il deciso rifiuto della figura tradizionale di donna e la precoce critica del modello della casalinga consumista (perseguito dal “fordismo” americano). Innamora del Gramsci privato la continua sollecitazione allo sviluppo di un’autonoma identità rivolta alle donne, la pressante coerente proposta di condivisione del lavoro sia intellettuale che pratico del quotidiano (come asciugare i piatti lavati). Sconcerta la sincerità a tratti spietata nell’esposizione della propria realtà fisica. Il pensiero di Gramsci sulle donne va oltre la conquista della parità giuridica ed economica, rivendicata dalle femministe borghesi, ma anche oltre il mito della produttività e dell’efficienza condiviso da capitalismo occidentale e dal determinismo economico marxista-leninista. Non solo emancipazione femminile, dunque, ma anche liberazione, irriducibile convinzione dell’assoluta eguaglianza nella diversità sessuale. Un’indicazione mai come oggi fondamentale.
 

La saggista Noemi Ghetti (Pieve di Soligo) ha svolto a lungo in passato attività di docente, poi operato in campo editoriale; ha scritto già un paio di volumi e vari saggi su riviste scientifiche riferiti a Gramsci. In questo testo affronta il tema delle “donne” legate all’”uomo” Gramsci seguendo tre fili: il contesto sociale e psicologico delle presenze dell’altro sesso lungo l’esistenza dalla nascita alla morte, le principali relazioni sentimentali-sessuali nei quindici anni dall’inizio dell’università e della militanza politica (seconda metà del 1911) alla carcerazione da parte del regime fascista (seconda metà del 1926), il pensiero e le opinioni sulla cosiddetta questione femminile anche in relazione con le novità della società post rivoluzionaria e sovietica. Non si tratta di un’indagine esaustiva, piuttosto di squarci interessanti su aspetti meno noti e assodati della biografia gramsciana. Tende a ripetere senza nuovo ordine i passaggi cruciali del percorso politico della riflessione gramsciana, sottolineandone intrecci ed esperienze, e a dare per scontate le biografie delle donne incontrate, pur ricostruendone tratti.

Scritti specifici cruciali del sardo (comprese le lettere) e testi rilevanti su di lui (compresi carteggi e testimonianze) sono ben richiamati, con passione. Del resto, donne furono le destinatarie privilegiate di larga parte delle missive (sottoposte a censura preventiva) di Gramsci, epistolario che ha avuto una lunga vicenda editoriale. La discutibile chiave interpretativa conclusiva è l’affermazione dello psichiatra e psicoterapeuta italiano Massimo Fagioli (1931-2017) circa la nascita della realtà mentale umana dalla realtà biologica per la reazione della sostanza cerebrale allo stimolo della luce sulla rètina che pure esclude, opportunamente, il millenario ricorso al divino e allo spirituale. Fra gli apparati una buona bibliografia e l’indice dei nomi, non cronologie biografiche.

Gramsci e le donne. Gli affetti, gli amori, le idee
Noemi Ghetti
Storia
Donzelli Roma
2020
Pag. 217 euro 18

VALERIO CALZOLAIO
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