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Fulvio Di Sigismondo : “Eravamo soli”, intervista di Aldo Boraschi

08/11/2020, 13:07 | Arte e Cultura

Entra nelle pagine in punta di piedi, cammina in bilico tra le solitudini di tutte le età, poi cambia registro e intensità colorando le storie con i colori fosforescenti del trap e i tenui marroncini appenninici delle ballate della Resistenza. Pittura così il suo primo romanzo, Fulvio Di Sigismondo, nato a Sestri Levante, cinquantacinque anni, di professione educatore. Da sempre impegnato nel sociale, ha voluto dare questa nuance alla sua creatura, accomunando le vite dei quattro protagonisti inizialmente distanti anni luce e sorprendentemente riunite in un finale inatteso. 

D.«Eravamo soli. Alla fine, i personaggi che popolano il suo romanzo sono ancora soli?»

R. «Bella domanda, questa. Siamo davvero soli quando nessuno ha a cuore di trasmetterci un’eredità, quando non abitiamo più nella mente e nel cuore delle persone a noi care. In questo senso no, i personaggi di questa storia non rimarranno soli, ma avranno davanti a sé, intatta, la possibilità di ritornare ad esserlo».

D.«Cosa hai portato dentro alle pagine la tua vita professionale?»

R. «Da molti anni mi occupo di adolescenza e di pratiche di lavoro sociale con i giovani. Non è un caso che tre dei principali protagonisti del romanzo, siano proprio adolescenti. Il mio lavoro consiste nell’ascoltarli e nello stare molto tempo insieme a loro, nel tentativo di andare oltre alle apparenze, al cuore delle cose. Nel racconto questa volontà di andare oltre a ciò che appare credo sia evidente. Mi appassiona anche il tema del dialogo tra generazioni. Per  questo ho scelto che l’interlocutore di questi ragazzi sia un ultra ottantenne. Le figure adulte presenti nel romanzo sono molte, come specchi piazzati lì perché ognuno di noi possa provare a specchiarsi in loro. Antonio Gualtieri, l’anziano protagonista incarna il mio modello di educatore: non pretende, ma convince, trascina. Non alimenta aspettative, ma si offre all’altro con la forza della credibilità e la trasmissione dell’esperienza. Non impone un proprio punto di vista, ma offre la possibilità di un punto di vista diverso. Questo è per me l’essenza dell’educare.»

D.«Che effetto ti fa vedere uscire il tuo libro in questa situazione, intrappolati in questa pandemia, invitati alla solitudine forzata?»

R. «Ho terminato la stesura di “Eravamo soli”, poche settimane prima dell’inizio di questo incubo planetario. Ora il libro esce in una situazione nuovamente difficile. Potrà apparire paradossale, ma sperare e pensare che le persone possano leggerlo lo vedo come una possibilità di legame, scambio e confronto. Un piccolo antidoto all’isolamento che temo possa di nuovo attenderci.»

D. «In futuro potremo dire anche noi “eravamo soli” parlando del nostro passato, oppure sarà il nostro destino?»

R. “La solitudine è ambivalente, a volte è intollerabile, a volte è necessaria. Non è pertanto necessariamente un male, ma aldilà di questo, per dirla con Aristotele, siamo animali sociali, incapaci di vivere senza gli altri. Anche questo tempo ce lo sta dimostrando: ci cerchiamo, ci colleghiamo, abbiamo bisogno di sapere che gli altri ci sono. Dopo un tempo come questo che pare improntato all’individualismo più esasperato, penso che torneremo alla socialità, al confronto al rapporto. Nessuno si salva, da solo.»

D. «Ogni lettore coglierà tra le pagine del libro il proprio messaggio da tenersi stretto. Molto spesso, però, questo messaggio non coincide con quello che vorrebbe trasmettere l’autore. Ecco, cosa volevi dire, che storia volevi raccontare con “Eravamo soli”?»

R. «Spero davvero che ogni lettore del romanzo si porti via dalla lettura un significato diverso e originale. Non voglio imporne uno mio. Ho cercato di scrivere un romanzo contemporaneo, asciutto, essenziale e diretto. Posso solo dichiarare una mia ambizione: quella di emozionare il lettore e riuscirci sarebbe davvero bellissimo.»

 

 

Fulvio Di Sigismondo, "Eravamo soli", AltreVoci edizioni

Genere: romanzo
Collana: AltreStorie
Pagine: 176
Isbn rilegato: 9791280100047
Isbn ebook: 9791280100054
Prezzo cartaceo: 15,90
Prezzo Ebook: 5,99

 

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