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Dopo Monicelli, Maresca ci riprova: Stefano Dionisi è don Paulu del romanzo "La Madre"

Al festival di Taormina il film liberamente tratto dal famoso libro di Grazia Deledda

17/06/2014, 11:43
Grazia Deledda

Il 21 giugno al Festival di Taormina ci sarà la prima del film “La madre” di Angelo Maresca, prodotto da Combo Produzioni di Flavia Parnasi, liberamente tratto dal romanzo omonimo di Grazia Deledda.
Pubblicato  nel 1920 anche David Herbert Richards Lawrence, il famoso autore de L’Amante di lady Chatterley, in visita in Sardegna, apprezzò questo racconto deleddiano proprio per la sua intrigante sensualità.
Il film è interpretato, nel ruolo di don Paulu, da Stefano Dionisi che tutti ricordiamo almeno nei panni di Farinelli, il cantante lirico “castrato”,  del fortunatissimo film del 1995.
La storia è ambientata ai giorni nostri: un prete si innamora di una sua parrocchiana e la madre lotta per allontanare il giovane figlio sacerdote dalla tentazione sessuale da lei sentita come il potere del Demonio. Stefano Dionisi dovrà scontrasi con il ricordo di Mell Ferrer il don Paulo Solinas di “Proibito” film di Mario Monicelli del 1954,  girato in Sardegna, anch’esso tratto dal libro La madre, così come Agnese, la parrocchiana amante del prete, interpretata da Carmen Maura, sarà a  confronto con l’indimenticabile Lea Massari. 
Non ho visto ancora il film, che sarà nelle sale cinematografiche a luglio, ma mi domando come un bravo regista, avvalendosi di ottimi attori, possa aver attualizzato in una città italiana un dramma psicologico e antropologico ambientato da Grazia Deledda all’inizio del Novecento in un paesino dal toponimo inventato, che oggi si tende ad individuare nel piccolo borgo di Lollove vicino a Nuoro.
Eppure sono certa che Grazia Deledda non abbia voluto scrivere soltanto per e della Sardegna, ma con la sua immaginazione e sensibilità di scrittrice autentica, ambiva descrivere e raccontare l’animo umano, le pulsioni ed i sentimenti più intimi e veri dell’umanità tutta. A questo proposito ricordo le sue parole: “Il destino mi ha fatto nascere nel cuore della solitaria Sardegna. Ma anche se fossi nata a Roma o a Stoccolma, credo che non avrei cambiato natura e sarei sempre stata quella che sono; un’anima che si appassiona ai problemi della vita”.
Quindi se ben realizzata, l’operazione di Angelo Maresca è da apprezzarsi. 

Neria De Giovanni

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