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A SESSANTACINQUE ANNI DALLA MORTE DEL POETA ROCCO SCOTELLARO

Una poesia di Francesco Agresti, un reading poetico e una petizione al sindaco di Tricario per reintitolare la Biblioteca comunale

14/12/2018, 15:53

Una sentita e importante testimonianza di un poeta su un poeta:Francesco Agresti canta Rocco Scotellaro:

 

Qui nessuno è morto'!

Hanno cercato di oscurarti ancora
perché accecati dalla tua luce.
Nell'Italia angusta dei senza dio
temono ancora il tuo sogno.
E tu, che dividevi i tuoi magri pasti
con gli ultimi e gli esclusi
senza curarti delle ire dei padroni,
subisti anche la calunnia con onore.
Eri un irregolare che amava la sua terra,
il suo patire inerme,
il suo pianto silente
che durava dall'inizio dei tempi.
Ma la miopia della storia
non sbarrerà la tua strada,
il cammino intrapreso nei tuoi anni migliori,
perché in te 'è fatto giorno'
e perché ancora 'qui nessuno è morto'
e 'i tuoi cieli passeggiano eterni sulla tua terra'.

 

 Francesco Agresti 


Tricarico, 14 dicembre 2018
 

 

 

Il 15 dicembre del 1953 moriva a Portici Rocco Scotellaro. In occasione del 65mo anniversario della morte, il Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, in collaborazione con l’Università della terza età di Avellino e l'associazione Ginestra di Montella, organizza un reading collettivo in memoria, che si terrà presso la sede dell’Università ad Avellino, sabato 15 dicembre, ore 17.00. Chiunque lo desideri, potrà leggere e commentare una poesia di Rocco.

Alla manifestazione avellinese hanno già aderito, oltre all’Università, rappresentate da Rita Imbimbo e Graziella Di Grezia, e dal Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, rappresentato da Peppino Iuliano e Paolo Saggese, da Anna Dello Buono, presidente Associazione Ginestra, Gianni Festa, Vincenzo D'Alessio, Antonietta Gnerre, Monia Gaita, Norberto Vitale, Prisco De Vivo, Claudia Iandolo, Mimmo Cipriano, Salvatore Salvatore, Claudio Meo, Clara Spadea, Floriana Guerriero, Antonio Morgante, Costantino Firinu, Michele Ciasullo.
 

Inoltre, il Centro e l’Università invitano le associazioni tutte sul territorio nazionale ad organizzare un evento analogo, che abbia la funzione di conservare intatta la memoria del poeta “della libertà contadina”.
 

Durante la manifestazione sarà letta una lettera aperta indirizzata all’Amministrazione comunale di Tricarico, con la richiesta di reintitolazione della Biblioteca comunale a Rocco Scotellaro.

Illustre Sindaco, Illustri Consiglieri,
abbiamo seguito con grande attenzione la vicenda dell’intitolazione della Biblioteca comunale di Tricarico alla poetessa Laura Battista. Abbiamo anche scritto nei giorni scorsi una “Lettera aperta ai Tricaricesi e ai Lucani” per invitarli a riflettere sulla persistenza della memoria di Rocco Scotellaro e per riaprire la discussione circa l’intitolazione della Biblioteca al poeta-sindaco della “libertà contadina”.
La Biblioteca comunale di Tricarico, come testimoniato da una targa, da un sito internet e soprattutto da una delibera di Consiglio comunale del 23 aprile 1971, era intitolata a Rocco Scotellaro. Proprio tali ragioni - pur considerando la volontà e la sovranità del Consiglio comunale - avrebbero dovuto sconsigliare una nuova intitolazione, votata dai rappresentanti della maggioranza consiliare con la sola eccezione di Antonella Primavera, che si è astenuta, e che ha visto il voto contrario dei quattro Consiglieri di minoranza.
Il vero rischio di una tale delibera è che l’Amministrazione comunale di Tricarico possa essere accusata di aver tradito la memoria di Rocco Scotellaro.
L’altro rischio, non meno grave, è di coinvolgere, senza volerlo, la figura di Rocco Scotellaro in una querelle paesana, che potrebbe non solo danneggiare la memoria del poeta, ma anche screditare l’immagine di Tricarico agli occhi dell’opinione pubblica nazionale e internazionale.
Un terzo rischio consiste nel creare una disaffezione di tanti studiosi e uomini comuni nei confronti di Tricarico (vero “paese dell’anima” per molti meridionali e amanti della poesia) così da danneggiare persino l’economia locale legata al turismo culturale e gastronomico, che potrebbe invece accrescersi proprio in occasione dei festeggiamenti in onore di Matera Capitale europea della Cultura.
Inoltre, le piccole comunità del Sud, già afflitte da tanti problemi sociali ed economici, non hanno bisogno di ulteriori ragioni per dividersi al loro interno. Sappiamo, infatti, che è in atto anche una petizione che ha raccolto in pochi giorni moltissime firme e con cui si richiede il ripristino della precedente denominazione.
Pertanto, illustre Sindaco, illustri Consiglieri comunali, avendo apprezzato la telefonata ricevuta e l’invito a partecipare ad un Convegno dedicato a Rocco, ne approfittiamo da un lato per ringraziarVi, dall’altro per ribadire la nostra convinzione che sia necessario ripristinare il vecchio nome della Biblioteca.
Siamo sempre a disposizione per un confronto e per un omaggio a Rocco, ma solo in occasione di un tributo duraturo e significativo al poeta come l’intitolazione di un ente importante quale è la Biblioteca civica.
Cordialmente
Paolo Saggese
Direttore scientifico del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud
Giuseppe Iuliano
Presidente del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud

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