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Sant Jordi, i libri e le rose

12/09/2018, 18:52 | Dal Mondo

Il 23 aprile a Barcellona è una giornata molto speciale, tutta la città si risveglia in fermento. È la festa di San Giorgio Martire, conosciuto in catalano con il nome di Sant Jordi, il patrono della capitale della Catalogna. Questa celebrazione negli anni è diventata un vero simbolo non solo per tutti i catalani, ma anche per gli innamorati e gli amanti della letteratura di tutto il mondo. Sant Jordi è infatti la festa dei libri e delle rose.
 

La tradizione vuole che San Giorgio fosse un militare romano del III secolo, proveniente dalla Cappadocia. Costui era un valido e coraggio soldato sempre fedele all’imperatore Diocleziano, che però decise un giorno di non seguire più gli ordini dell’imperatore, rifiutandosi di obbedire all’editto imperiale di perseguire i cristiani. Questo rifiuto gli costò la vita e Giorgio divenne presto uno dei martiri più venerati dalla Chiesa. Intorno alla sua figura si sono create molte leggende che si sono diffuse in tutta Europa.
In Catalogna si narra che in tempi lontani gli abitanti del paese di Montblanc fossero terrorizzati da un feroce dragone. Per placare le sue ire dovevano sacrificare periodicamente alla bestia della carne umana, estraendo a sorte uno degli abitanti. Una volta venne estratta come vittima sacrificale la bella figlia del Re. Fu allora che giunse un valoroso cavaliere che uccise il dragone e salvò la principessa. Dal sangue del drago versato sul suolo nacquero rose rosse, da qui l’usanza di regalare rose nel giorno di San Giorgio.

 

A questa tradizione di origine medievale si aggiunsero presto altre consuetudini. Il 23 aprile è infatti l’anniversario della morte di William Shakespeare e di Miguel de Cervantes e in tale data lo scrittore ed editore Vincent Clavel Andrés (1888-1967) si fece promotore della Giornata del libro in Catalogna. Nacque così la tradizione dello scambio dei libri che venne legato allo scambio delle rose. A partire dal 1996, l’UNESCO ha deciso di istituire proprio in questa data la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.
 

Questa commistione di leggenda, tradizioni e nuove iniziative danno luogo ogni anno ad una festa unico nel suo genere. Il 23 aprile non è una giornata festiva in Catalogna e le attività quotidiane della città proseguono, ma in modo diverso. Le strade della città e le vetrine dei negozi si riempiono di fiori, tante le bancarelle che vendono libri a prezzi molto convenienti. Tanti i venditori di rose, ma anche i giovani e gli studenti che cercano di mettere da parte un po’ di denaro vendendo libri. Le vie del centro, dalle Ramblas al Paseo de Gracia si trasformano e la città diventa come una grande libreria all’aria aperta.   

Tanti gli stand e gli invitati, grandi nomi della letteratura internazionale si riversano nella città, centinaia di scrittori si ritrovano e incontrano i loro ammiratori. Tante le attività per adulti e bambini, i concorsi e le mostre aperte a tutti i visitatori. Molti musei sono aperti e visitabili gratuitamente.

Questo evento ha come cornice una delle città più belle e affascinanti d’Europa, nota nel mondo per la sua vivibilità e per la sua vivacità. Ogni anno Barcellona ospita eventi di ogni tipo, per visitato di ogni tipo. Chi ama la musica ha sicuramente sentito parlare di festival come il Primavera Sound, il Sonar, il Barcelona Beach Festival e lo Unite with Tomorrowland Barcelona. I patiti di sport non possono perdersi la visita a quello che è uno dei templi del calcio moderno, il leggendario stadio Camp Nou, assistendo magari alle grandi gesta del Futbol Club Barcelona. Tantissime le discoteche e i locali notturni aperti anche durante la settimana. Grande l’interesse per il mondo del poker in città, anche quest’anno l’EPT Barcellona è stato ricco di grandi sfide e di colpi di scena. Come ogni estate anche le spiagge si sono popolate di bagnanti, così anche come i suoi luoghi d’arte unici al mondo (ad esempio la Sagrada Família, la Casa Battlò o il Parco Güell).

Barcellona è una delle mete turistiche più amate dei nostri tempi, arrivando ad accogliere più di 5 milioni e mezzo di visitatori ogni anno. La sua identità caratteristica si coniuga ad un forte spirito di ospitalità e di apertura della sua popolazione. Per la sua tradizione e per il vivo interesse che la città vive nei confronti della letteratura, la città catalana nel 2015 è entrata a far parte del Network delle Città Creative UNESCO con il titolo di Ciutat de la Literatura. Barcellona è una città che gli amanti dei libri non possono proprio perdersi, soprattutto sul finire del mese di aprile.
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