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I "Cammini dell'Identità" , di Antonio Maria Masia e Luisa Saba

01/07/2018, 18:15 | Attualità
Roma, la presentazione del progetto presso la Casa delle Regioni


Nel 2013  la  Giunta Regionale della Sardegna ha riconosciuto ufficialmente la valenza dei ‘Cammini’ e degli Itinerari dello spirito, istituendo un Registro regionale dei Cammini sotto l’assessorato  al Turismo, ai fini della promozione e del consolidamento sui mercati di un segmento turistico capace di diversificare i flussi e di integrarsi  con le linee d’azione strategiche della Regione. Da tale riconoscimento nasce un progetto che mira a dare unitarietà a una serie di percorsi spirituali custoditi dalle comunità e a creare una rete aperta ai luoghi che si trovano lungo i cammini, come i percorsi letterari, le vie del gusto, le vie dell’artigianato, luoghi e centri che possono dare  un valore aggiunto a quanto già la Sardegna può offrire ai suoi visitatori in termini di bellezze paesaggistiche e architettoniche.

Le  potenzialità dei Cammini dello Spirito   sono notevoli grazie ad un patrimonio culturale, materiale e immateriale, composto da   edifici, monumenti e siti ad alta valenza religiosa e da una miriade di testimonianze legate  al  sentimento di devozione della popolazione. Su questa base poggia il tema dei Cammini, come modello di un turismo ‘sostenibile’ legato a comunità e antichi borghi, incentrato sul benessere delle persone, sulla salvaguardia dell’ambiente, sulla condivisione delle esperienze tra viaggiatori e locali.


Soprattutto per i sardi  che vivono fuori dell’isola, i Cammini rappresentano uno stimolo a conoscere e riconoscere le proprie radici e diventare  ambasciatori di proposte turistico culturali che possono creare  nuove motivazioni di viaggio e nuove stagionalità, favorire una integrazione fra costa e aree interne, promuovere lo sviluppo di piccole comunità dell’Isola segnate dall’abbandono dei sardi e dal declino economico, stimolare la crescita di competenze e professionalità sul terreno  per nuove opportunità di occupazione e di scambi.

Il progetto dei Cammini promosso dal Gremio dei Sardi di Roma, realizzato con un finanziamento della direzione emigrazione dell’assessorato al lavoro della Sardegna,  parte dalle storie personali di chi fuori della Sardegna cerca le origini della propria identità e  lavora per  la valorizzazione di una identità collettiva sarda, tema costitutivo delle attività del Gremio, filo rosso che tiene legate le sue  diverse manifestazioni, come “Raighinas”, “Le giornate dell’Isola che c’è-Sardegna incontra Roma”, il ricordo o la presentazione di  testimoni significativi della storia sarda, artisti, scrittori, poeti, politici, musicisti, attori, scultori, o semplici testimoni di sarditudine.

All’interno del progetto, alcuni sardi e amici di sardi che fanno parte di circoli e associazioni operanti in Italia e in Europa, realizzeranno il “Seminario formativo itinerante”: un’esperienza finalizzata a farli diventare animatori e ambasciatori della Sardegna, protagonisti di idee e suggerimenti, anche di altri immaginari, per ora, percorsi culturali e storici come “Il Cammino di Efix” e “Il Cammino dei Nuraghi perduti”, per farla conoscere  e valorizzare, grazie pure alla creazione di uno specifico  Sito webb e al collegamento dello stesso con il portale ‘Sardinia everywhere’ dell’Assessorato al Lavoro.

Il seminario sarà una full immersion  di 8 giorni, dal giorno 8 al giorno 15 del prossimo luglio, durante i quali  i partecipanti, accompagnati da qualificati animatori culturali  visiteranno una parte   dei  luoghi e dei Comuni che si incontrano lungo il Cammino  di Santa Barbara nel Sulcis –Iglesiente,  di S Giorgio di Suelli lungo l’Ogliastra e la Barbagia di Seulo , Il Cammino di S Efisio, Il Cammino di Santu Jacu, Il Cammino della Madonna di Bonaria ed alcuni Luoghi Francescani.

Il seminario sarà inoltre l’occasione per raccogliere testimonianze, immagini, realizzare filmati che alimenteranno il sito , e per incontrare le amministrazioni e le comunità locali, soggetti indispensabili e preziosi per la valorizzazione dei beni culturali della Sardegna.

ANTONIO MARIA MASIA, LUISA SABA
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