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Laila Cresta: "Io non faccio la maestra, io sono una maestra"

Ogni capitolo del libro è un universo umano e professionale che il lettore scopre, dalla Scuola Speciale Vidoni al Centro Isola, alla Scuola Garaventa, tutti Istituti ben noti ai genovesi

15/05/2015, 12:27 | Arte e Cultura

Troppe volte abbiamo letto manuali teorici su come si fa scuola, come dovrebbe essere un insegnante, quale didattica sia migliore per i nostri ragazzi. Teoria appunto. Ma il mondo della scuola continua ad essere una polveriera, con problemi irrisolti sia sul versante della docenza, sia su quello degli studenti.
Proprio oggi che ancora una volta nel nostro Parlamento si discute di riforma della scuola, andrebbero letti e meditati libri come quello di Laila Cresta Una corsa ad ostacoli,disagio e inserimento nel mondo della scuola (Il canneto editore, Genova, 2015):

Laila Cresta, la maestra Cresta come spesso si autonomina nel libro, racconta la sua esperienza come maestra di sostegno nelle scuole di Genova fino ad arrivare, vista l’età “quasi pensionabile” ad accettare l’incarico di ruolo come maestra nelle scuole “normali”.

Questo libro è una autobiografia professionale in cui l’autrice mostra il proprio percorso fatto di studi molto approfonditi, di passione per il lavoro e episodi scolastici che ne hanno segnato la carriera e la crescita professionale e personale.
E’ un volume singolare in quanto in esso si intrecciano ricordi della adolescenza della autrice, alla ricerca di una motivazione culturale all’interno della propria famiglia: la madre Bruna, affabulatrice e femminista, il padre che tutto sa e a cui tutto si può chiedere, i nonni, bellissima la figura del “geniale” nonno Cicco. Ma non creda il lettore di essere davanti ad un libro di melanconiche memorie, tutt’altro. Il confronto con le generazioni passate, dei genitori, dei nonni e dei prozii, servono alla Cresta per rafforzare l’oggi, per dimostrare come l’educazione scolastica,la scrittura e la lettura siano state delle conquiste abbastanza recenti, soprattutto in campo femminile.

Questo volume è dunque anche un informatissimo libro di discipline didattiche  e dell’apprendimento, poiché la Cresta, come lei stessa ricorda, ha approfondito i suoi studi nella Scuola magistrale ortofrenica, nell’Istituto Montessori e in numerosi corsi di aggiornamento per affrontare la didattica con i bambini spesso colti da gravissime malformazioni fisiche e psichiche.

Ogni capitolo del libro è un universo umano e professionale che il lettore scopre, dalla Scuola Speciale Vidoni al Centro Isola, alla Scuola Garaventa, tutti Istituti ben noti ai genovesi.
Laila Cresta unisce la sua esperienza di maestra “specializzata” allo sguardo culturalmente maturo verso una umanità più volte misconosciuta nella propria cultura di origine, come gli abitanti extracomunitari soprattutto dei vicoli del porto di Genova.
Apre il libro una citazione da Antoine de Saint’Exupery: “Noi non ereditiamo la Terra dai nostri padri, la prendiamo in prestito dai nostri figli”: e Laila Cresta ci guida con la sua esperienza di donna e di maestra a vedere il mondo anche con gli occhi di quei figli più sfortunati che grazie ad una scuola giusta possono godere anche loro dell’eredità di questa Terra.

Neria De Giovanni
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